Non vi preoccupate! La primavera vuole iniziare con noi!!

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Scacciapensieri – edizioni Mille Gru, allo Spazio Libri La Cornice

Sabato 6 maggio ore 16,30

Presentazione di “Scacciapensieri” con letture animate e piccolo laboratorio di “Poesia e pop-up.”

Con Simona Cesana, Dome Bulfaro, Patrizia Gioia e Barbara Colombo.

Accompagnamento musicale a cura di Samuela Marzorati e Azzurra Giudici.

A partire dalla lettura delle poesie inserite nell’antologia, si stimoleranno i bambini a scrivere propri versi poetici che rielaborano le “emozioni”. Ogni bambino sarà poi guidato nella costruzione di un pop-up che interpreterà, attraverso la modellazione e il disegno, il tema affrontato. Ogni bambino concluderà il laboratorio con un suo piccolo pop-up (1 pagina) con suoi disegni e versi poetici.

Dai 6 anni in su, ingresso libero 

 

“Scacciapensieri, poesia che colora i giorni neri”, AA.VV., edizioni Mille Gru

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«La nostra anima è una pianura/E qualche volta è secca, brucia e graffia/ Una carezza è pioggia che la cura/ E che la innaffia»

Sono alcuni versi della poesia “Canzone delle carezze” di Bruno Tognolini, che fa parte delle 64 composizioni raccolte nell’antologia Scacciapensieri, poesia che colora i giorni neri.
Versi, rime, metafore che hanno il potere di evocare un’emozione, di consolare e cullare, di alleggerire i pesi e sciogliere i nodi. In altre parole si tratta di poetry therapy, un progetto che utilizza l’arte poetica come rimedio per guarire i mali del cuore e forse anche del corpo.
A portare avanti da anni questo progetto è l’Associazione Mille Gru, che ha introdotto la poesia in ospedali e centri di accoglienza, hospice, indirizzata a bambini ma anche ad adulti e anziani.

In questa antologia le poesie sono suddivise in “medicine”: amore, dialogo, risata, stupore, natura, tempo,armonia, più una medicina speciale, gli aforismi. Come ogni medicina c’è un libretto delle istruzioni. Per esempio, per la medicina del tempo il modo d’uso consiglia «di allontanarsi dal problema e guardarlo anche a distanza. Se non si riescono a trovare immediatamente le giuste misure, allora si consiglia di affidarsi al tempo». Tra le avvertenze si legge: «gli effetti salutari si potrebbero manifestare già mentre si ascolta e si legge: l’importante è muoversi a ritmo; l’importante è leggere e respirare a tempo».
Molti i poeti che hanno accolto l’invito dei curatori dell’antologia, mettendo a disposizione poesie già edite oppure confezionandone di nuove per l’occasione, come la poliedrica e sensibile Silvia Vecchini di cui leggiamo in “La cura che passa degli occhi”: «La sapienza della ragnatela/ ha fatto una goccia prigioniera./ Osservare è una minuscola miniera/ tesori si nascondono nella cosa più vicina./ Stupore, dolce medicina».

Tra gli altri poeti presenti Roberto Piumini («Sono triste, vieni stella/ con la tua luce lontana,/ fine mite, lieta, sana»), Giusi Quarenghi («Mi piace il vento/ perché spettina il mono. /Mi piace il vento/ perché gioca con tutto./ E ride anche da solo»), Chiara Carminati («Ballo balzo salgo scendo/ giro fletto tiro stendo/ aria aperta e compagnia/ sono un dono d’allegria!»), Vivian Lamarque, Donatella Bisutti…

Anche le immagine che accompagnano le poesie sono lievi e suggestive. Semplici macchie di colore si compongono e scompongono fino a formare delle figure danzanti e delle modelle rivestite di tonalità e cromie. L’artista è Deka, prematuramente scomparso e che accompagnava con il suo tratto lieve le parole di Gramellini quando scriveva per Lo specchio.

Scacciapensieri è uno scrigno pieno di tesori, ma con ali piccine perché nato dal cuore grande di chi lo ha pensato e che ne è diventato esso stesso editore.

Scacciapensieri, poesia che colora i giorni neri, edizioni Mille Gru, a cura di Dome Bulfaro, Anna Castellari, Simona Cesana, Patrizia Gioia.

Articolo di FULVIA DEGL’INNOCENTI tratto da Libri e Marmellata.

J. Peter JACOBSEN “NIELS LYHNE” Iperborea Collana Luci

“Una donna non può essere pura, non deve esserlo. E come potrebbe? Cos’è questa idea contro natura? È per questo che è stata creata? Rispondi! No, mille volte no. Che pazzia è mai questa? Perché con una mano ci innalzate fino alle stelle, mentre con l’altra siete costretti a trascinarci in basso. Non potete lasciarci camminare semplicemente sulla terra al vostro fianco, essere umano accanto a essere umano, e nient’altro? Ci diventa impossibile procedere con passo sicuro in mezzo alla prosa, quando ci avete accecate con i fuochi fatui della vostra poesia. Lasciateci in pace, per amor di Dio, lasciateci in pace!”

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

NUMERO DI COLLANA: 1 LUCI

J. Peter JACOBSEN

Nato a Thisted, nello Jutland, nel 1847, formatosi alla scuola positivista e radicale di Georg Brandes, fu scienziato, botanico, traduttore e divulgatore di Darwin, oltre che poeta e romanziere. Viaggiò molto, soprattutto in Svizzera e in Italia, dove è ambientata una parte di Niels Lyhne (1880). Autore dei Guerrelieder, poi musicati da Schönberg, e del romanzo Maria Grubbe (1876), scrisse racconti e poesie, trasfigurando con il suo cromatismo impressionista la realtà esterna in illusione visiva. Considerato uno dei massimi scrittori della letteratura danese, è morto di tisi nel 1885.

Jacobsen, Gustafsson, Lagerkvist, Hamsun, Bergman, Lagerlöf, Vesaas, Jansson, Stangerup, Hansen.

Nel 2017 Iperborea festeggia 30 anni con una nuova collana, Luci, un viaggio a ritroso nel tempo per riscoprire i grandi classici pubblicati agli albori della casa editrice e introvabili da anni.

Dieci titoli che rappresentano anche un viaggio ideale attraverso 150 anni di letteratura scandinava sulle sue vette più luminose. Una nostra scelta personale e arbitraria, come lo può essere una compilation, tra gli autori che meglio hanno espresso con i loro libri ciò che più amiamo della letteratura venuta dal freddo: i grandi orizzonti, il piacere del racconto, i dilemmi etici ed esistenziali, l’eterno interrogarsi sull’epica, farsesca, tragicomica vicenda umana. E l’attitudine molto nordica di non prendersi mai troppo sul serio.

Un viaggio dedicato ai lettori che ci hanno accompagnato libro per libro fino a questo bel traguardo. In particolare a quelli che alle fiere, via email, via lettera, sui social network reclamano «quando ristampate quel…?». Questi dieci titoli sono tra i libri che negli anni ci avete più richiesto. Li riproponiamo con traduzioni aggiornate e nuove postfazioni in una veste grafica ideata da xxystudio. Le immagini originali delle illustrazioni in copertina sono state realizzate con la tecnica del linocut.

Tanti auguri Iperborea!

Raccontami una storia, merenda e letture in giardino!

Siamo tornati dalla Fiera di Bologna ripieni di storie come i tortellini.
Ci è proprio venuta voglia di leggerne un po’ di questi libri.
E quindi, così, con solo due giorni di preavviso, vi mandiamo l’invito.
Che poi è bello sabato e leggiamo in giardino.
Vi aspettiamo!

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Immagine tratta da:
Raccontami una storia
di Gilles Bachelet
Il Castoro bambini e ragazzi

“Messa in piega” 12° edizione

“Messa in piega” 12° edizione di CantùArte
a cura di Giampaolo Mascheroni e Peppo Peduzzi.
Presso Villa Calvi, via Roma 8, Cantù.
La mostra si inaugurerà domenica 9 aprile 2017 alle ore 11.
Dal 9 aprile al 14 maggio 2017

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Quest’anno la manifestazione CantùArte organizzata dal Comune di Cantù in collaborazione con l’Associazione Amici dei Musei di Cantù e del suo territorio arriva alla sua dodicesima edizione. Aveva iniziato nel 1995 con la storica mostra dedicata a Bruno Munari, proponendo poi maestri come Luigi Veronesi, Fausto Melotti, Lucio Fontana e altri autori legati al territorio. L’anno scorso, con la mostra “Bianco” si erano ricordati i 40 anni dal cosiddetto “Disastro di Seveso”, quando una parte del territorio brianzolo fu investito dalla bianca nube tossica. In questa edizione si proporrà un tema più “leggero”, già evidenziato dal titolo “Messa in piega”, con una scelta di una ventina di artisti di varie generazioni che hanno usato la modalità operativa del taglio e piega di carta, metallo e altro.

La mostra si è resa possibile con la stretta collaborazione di Casaperlarte-Fondazione Paolo Minoli e di Spazio Libri La Cornice di Cantù.

Naturalmente ci saranno le note “Sculture da viaggio” di Bruno Munari, accanto a opere di artisti già storicizzati come Regina, Sol LeWitt, Grazia Varisco. Ma ci saranno molte sorprese con giovani e meno giovani tra i quali Guido Scarabottolo, Paolo Minoli, Stefano Arienti, Riccardo Gusmaroli, Battista Luraschi, Carlo Cattaneo, Giovanni Lonardo, Yoko Miura, Icio Borghi, Mirella Forlivesi, Rodolfo Colombo, Paolo Mazzuferi, Lino Gerosa, Paolo Sala, Alessandro Marelli.

All’interno della mostra saranno esposti libri e multipli di vari autori, tra i quali Milimbo, Rodtchenko e Attilio. Verranno attivati inoltre laboratori per bambini sul tema del taglio e della piega, e sarà pubblicato un catalogo edito da La Vita Felice di Milano con testi di Marco Belpoliti, Riccardo Zelatore e dei due curatori della mostra.
Sarà quindi un sorprendente percorso attorno alla possibilità di realizzare manufatti artistici semplicemente tagliando e piegando materiali diversi.

La mostra si inaugurerà domenica 9 aprile 2017 alle ore 11 presso Villa Calvi in via Roma e resterà aperta fino a domenica 14 maggio

Orari:
martedì-venerdì 16.00/19.00
sabato-domenica 10,30/12,30 – !6.00/19.00
Chiusa domenica 16 aprile (Pasqua) e 25 aprile.