Buon 2018 a tutti!

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IL POSTO ANNIE ERNAUX – recensione di Sara Merighi

IL POSTO ANNIE ERNAUX – L’ORMA EDITORE
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Un paio di anni fa’, colui che era stato per 25 anni il compagno di mia madre è morto per una malattia censurata e dal nome impronunciabile, encefalopatia prionica.
Nei giorni successivi sentii l’esigenza di scrivere. Tra noi c’era sempre stata una distanza dovuta ad una sorta di pudore, un pudore milanese, come era lui, costituito da riserbo, educazione, distanza. Tante volte, negli ultimi mesi avrei voluto dirgli, quando la sera passava da casa mia a darmi qualche documento che dovevo recapitare a mia madre, (nel frattempo si erano separati) : “Fermati a cena, raccontami di te, non ti conosco per niente, hai bisogno di qualcosa?”
Non l’ho mai fatto e scrivendo mi sembrava di riparare ad un torto.
“Azzardo una spiegazione: scrivere è l’ultima risorsa quando abbiamo tradito”.
L’epigrafe di Jean Genet che Annie Ernaux ha scelto per il suo libro, IL POSTO (edito da L’Orma Editore), è andata dritta a toccare quel ricordo. Per questo motivo l’ho comprato.
Era da mesi che lo vedevo esposto, sui tavoli delle librerie che frequento ma, come sempre mi capita quando ho l’impressione che uno scrittore o un libro siano di moda, evitavo di comprarlo e addirittura di aprirlo.
Quando alfine, un giorno, lessi l’epigrafe, mi sembrò un’ammissione senza possibilità di conforto, tanto più dolorosa perchè il tradimento, che Annie Ernaux affronta nel libro, non è nei confronti di un amante ma di suo padre.
“Scrivo lentamente (…). Naturalmente, nessuna gioia di scrivere, in questa impresa (di raccontare la vita del padre) in cui mi attengo più che posso a parole e frasi sentite davvero, talvolta sottolineandole con dei corsivi (..) Semplicemente perché queste parole e frasi dicono i limiti e il colore del mondo in cui visse mio padre, in cui anch’io ho vissuto”.
Da quel mondo fatto di lavori umili, di paura di essere fuori posto, di mancanza di cultura, di paura del giudizio dei vicini, di modi bruschi e un po’ gretti, Annie Ernaux studiando, crescendo, si emancipa. Ma via via che cresce e sale nella scala sociale e culturale, incomincia a vergognarsi di chi ne fa ancora parte, la sua famiglia, suo padre.
L’autrice attinge dai ricordi e dai racconti familiari per descrivere la vita del padre e di come a poco a poco a partire dall’adolescenza, tra di loro si sia creata una distanza, ma non una distanza sana, di quelle che permette normalmente ai figli di crescere, ma una distanza “ di classe”, un disprezzo.
La scrittura per piccoli paragrafi, i quali sembrano fatti per assecondare i ricordi che affiorano e per frasi dirette, dalla costruzione semplice, che raccontano momenti di vita reale, danno un’impressione di cronaca. Ma anche la cronaca contiene un giudizio. Annie Ernaux non cerca né la comprensione, né la giustificazione da parte di chi legge e sebbene la scrittura oggettivizzi, renda universale il suo tradimento, è come se ciascun singolo lettore, che solo un po’ si riconosca in quei sentimenti, ne espii, leggendo, la colpa.
Sara Merighi

ARPE PANETTONE VINO (e succhi di frutta!)

Sabato 23 dicembre 2017
alle ore 17.00
vi invitiamo tutti!
Amici, parenti, clienti,
bibliotecari, editori, panettieri,
ginecologi, commercialisti, illustratori,
autori, segretari, avvocati.
insegnanti, studenti, nullafacenti!
Tutti tutti tutti…

Arpe
Panettoni
Vino (e succhi di frutta!)

Ingresso libero
per tutte le età

arpa natale

REPERTORIO DEI MATTI DELLA CITTA’ DI COMO – ideato e condotto da Paolo Nori

REPERTORIO DEI MATTI DELLA CITTA’ DI COMO
Corso di scrittura “senza sentimento”
ideato e condotto da Paolo Nori

COSA SI FA?
Si partecipa a quattro incontri di sei ore ciascuno con Paolo Nori, si cercano i matti per scrivere il proprio repertorio, si pubblica il volume collettivo a cura di Paolo Nori con marcos y marcos

COME CI SI ISCRIVE?
Via mail: associazionespaziolibri@gmail.com
oppure via telefono: 031 700571
La quota di iscrizione dà diritto a una copia per corsista una volta pubblicato il volume.

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Sabato 16 dicembre 2017 ore 18.00
siete invitati alla presentazione
della parafrasi figurata del racconto
LA LEGGENDA DEL SANTO BEVITORE
di Joseph Roth realizzata da Peppo Peduzzi
edita da Garage edizioni
Presentazione a cura di Giampaolo Mascheroni

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Spazio Libri La Cornice
Viale Ospedale 8
Cantù (Co)
tel 031 700571
spaziolibrilacornice@gmail.com

In viaggio con LLOYD con Simone Tempia Rizzoli Lizard

In viaggio con LLOYD con Simone Tempia 
Rizzoli Lizard
Giovedì 7 dicembre ore 20,30 
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti, dalle 20,30

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Fareste mai a meno di un amico che sa sempre dire la cosa giusta al momento giusto? Certo che no. È per questo che, quando il Destino ci dà un appuntamento, tutti vorremmo portarci dietro un maggiordomo come Lloyd: immaginario ma di rara concretezza, capace con una sola battuta di fugare i dubbi che assillano il suo sir. Ma che fare se il Destino ci convoca all’improvviso e non abbiamo il tempo di invitare il nostro Lloyd? Poco male, suggerisce Simone Tempia in questo romanzo: un maggiordomo immaginario può parlare attraverso lettere, telegrammi, telefonate e messaggi nella bottiglia. Perché se è vero che alcuni viaggi vanno fatti da soli, è altrettanto vero che non si può partire senza mettere in valigia l’indispensabile. E per sir e i suoi tanti lettori le parole di Lloyd sono un bagaglio di cui non si può fare a meno.