SILVIA COSIMINI traduttrice letteraria islandese / italiano a Cantù

📌 Spazio Libri La Cornice e Francesco Moscatelli giornalista de La Stampa
presentano
SILVIA COSIMINI traduttrice letteraria islandese / italiano
Venerdì 31 gennaio ore 18
Ingresso libero e aperitivo 
Brevissimo giro d’Islanda e dei suoi scrittori
con Silvia Cosimini
Vi aspettiamo

gran_tour_islanda cosimini silvia

*Autobiografia di Silvia Cosimini
“Mi chiamo Silvia Cosimini e sono nata a Montecatini Terme il 9 giugno 1966. Da quella data in poi ho attraversato un periodo freak, uno punk, uno dark e uno naif; poi sono entrata nella fase medievista e sono partita per il trip celtico, che a sua volta ha innescato quello nordico, durante il quale ho capito che da grande volevo fare la Fernanda Pivano islandese”.

silvia cosimini

1) Jon Kalman Stefansson “Paradiso e inferno”
(Iperborea) Bolungarvik
Stefánsson è l’erede della grande letteratura islandese del Novecento premiata a livello internazionale con il Nobel a Laxness nel 1955. Paradiso e inferno è un romanzo di formazione che è sia una grande epopea sulla pesca del merluzzo (tuttora voce centrale dell’economia islandese) sia grande atto di fede nel potere dei libri e delle parole. Bolungarvik è un minuscolo paese di pescatori dei fiordi Nord-occidentali, simbolo dell’isolamento e del rapporto simbiotico con la natura che contraddistingue il popolo islandese fin dall’insediamento dei primi coloni sull’isola nell’874 D.C.

2) Bergsveinn Birgisson “Il vichingo nero” (Iperborea) Hornstrandir
Birgisson, scrittore studioso di filologia norrena, ricostruisce la storia di un suo antenato che fu tra i colonizzatori d’Islanda. Geirmund “pelle nera”, figlio di un vichingo e di una donna del Bjarmaland (oggi in Russia), rappresenta una rottura del mito fondativo del Paese. L’Islanda fu conquistata per sfruttare le sue risorse naturali (in primis il grasso e la pelle del tricheco) e fu addomesticata grazie al lavoro degli schiavi cristiani catturati dai vichinghi sulle coste irlandesi.

3) Arnaldur Indriðason “Sfida cruciale” (Guanda)
ReykjavikIndriðason, ex critico cinematografico del quotidiano Morgunblaðið, è uno storico travestito da giallista. I suoi noir tecnicamente perfetti raccontano gli ultimi settant’anni di storia islandese meglio di qualunque saggio. Sfida cruciale mostra l’importanza dell’Islanda durante la Guerra Fredda e le contraddizioni della presenza americana sull’isola.

4) Guðrún Eva Mínervudóttir “Il creatore” (Scritturapura)
Akranes
Guðrún Eva Mínervudóttir, laureata in Filosofia, si occupa di tradurre in islandese molti autori importanti, come Amélie Nothomb. I suoi romanzi dove la realtà è tesa fino a sfiorare la soglia dei limiti fisici e psicologici, senza però mai valicarli, sono un ottimo esempio della narrativa contemporanea più sperimentale. Il creatore racconta la storia d’amore impossibile fra un artigiano che realizza bambole in silicone e una madre separata, madre di una bimba anoressica, in piena crisi.

 

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