Liberatorie letture online

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Liberatorie letture online
(aggiornamento) De Agostini, Giunti Junior e Edizioni Fatatrac: gli editori chiedono di scrivere direttamente a loro per la richiesta dell’autorizzazione.

Vista l’enorme adesione all’appello agli editori, lanciato da alcune insegnanti per poter leggere i libri e condividerli coi propri alunni, mettiamo qui in ordine le loro risposte.

Il Castello Editore – Topipittori – Il Castoro – Babalibri – Edizioni Curci – La Nuova Frontiera junior – minibombo – Camelozampa – Beisler – LupoGuido – Carthusia – Biancoenero: le indicazioni per questi editori sono che venga citato il titolo, l’editore e l’autore e che una volta finita l’emergenza, vengano rimossi i contenuti dalla rete.

Orecchio Acerbo: le indicazioni sono le stesse di sopra ma in più l’editore ha reso disponibile una liberatoria che potete chiedere a: spaziolibrilacornice@gmail.com

Kalandraka Italia: l’editore scrive “Per chiedere l’autorizzazione vi chiediamo di mandare una mail a info@kalandraka.it con il nome di un referente e un cellulare di contatto.”

Per gli altri editori che ci avete sollecitato, molti non hanno risposto. Aggiorneremo questo post se ci saranno ulteriori notizie.

*Disegno di Silvia Molteni

La relazione resta il nodo. Buon 2018!

E’ vero che i bilanci si fanno a fine anno, e invece noi tiriamo le somme all’inizio, per avere il carburante giusto per partire al meglio.
E’ stato un buon Natale, anzi ottimo. Abbiamo fatto un salto grande e siamo caduti in piedi. E di questo siamo grati a voi tutti che ci avete seguito e sostenuto con davvero grande affetto.
Abbiamo venduto a Natale per lo più i libri di quegli editori chiamati per bambini e ragazzi.
TopipittoriBabalibriEditrice Il Castoro sopra tutti.
Nell’editoria adulta svetta Iperborea Casa Editrice, poi Giulio Einaudi EditoreRizzoli Lizard.
Topipittori rimane l’editore che vendiamo di più in assoluto, che sia a Natale o durante l’anno e questo ci riempie di orgoglio.
Per quanto ogni titolo presente in laboratorio sia scelto, voluto e quindi amato da noi, l’idea di riuscire a vendere così bene dei libri che spesso spiazzano il pubblico adulto e mettono alla prova il concetto stereotipato di infanzia, ci dice che siamo sulla strada giusta.
Soprattutto ci dice che ci sono quei lettori, altroché.
Infine, noi vendiamo gli editori coi quali da anni collaboriamo.
La relazione resta il nodo.
E da lì ripartiamo.

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