Bruno Maida “L’infanzia nelle guerre del novecento” Einaudi

BRUNO MAIDA ook.jpg

“È triste essere come lui, un bambino nel mondo dei grandi, sempre un bambino, trattato dai grandi come qualcosa di divertente e di noioso; e non poter usare quelle loro cose misteriose ed eccitanti, armi e donne, non poter mai far parte dei loro giochi. Ma Pin un giorno diventerà grande, e potrà essere cattivo con tutti, vendicarsi di quelli che non sono stati buoni con lui: Pin vorrebbe essere grande già adesso, o meglio, non grande, ma ammirato o temuto pur restando com’è, essere bambino e insieme capo dei grandi, per qualche impresa meravigliosa.”
Maida cita Calvino
“Il sentiero dei nidi di ragno”

Bruno Maida sarà con noi sabato 17 febbraio alle ore 17,30
Vi aspettiamo

Per l’occasione la nostra amica Chiara Casati ci dà la possibilità di esporre una piccola ma interessante mostra che ha delle forti attinenze con il libro di Maida: “Un secolo d’infanzia. Percorso nell’iconografia e nel costume dei bambini italiani.”
La collezione raccoglie fotografie originali risalenti in gran parte agli anni situati tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale e ripercorre la storia dei bimbi di allora.
La mostra sarà visitabile dal 17 febbraio fino a sabato 24 febbraio.

 

Annunci

La relazione resta il nodo. Buon 2018!

E’ vero che i bilanci si fanno a fine anno, e invece noi tiriamo le somme all’inizio, per avere il carburante giusto per partire al meglio.
E’ stato un buon Natale, anzi ottimo. Abbiamo fatto un salto grande e siamo caduti in piedi. E di questo siamo grati a voi tutti che ci avete seguito e sostenuto con davvero grande affetto.
Abbiamo venduto a Natale per lo più i libri di quegli editori chiamati per bambini e ragazzi.
TopipittoriBabalibriEditrice Il Castoro sopra tutti.
Nell’editoria adulta svetta Iperborea Casa Editrice, poi Giulio Einaudi EditoreRizzoli Lizard.
Topipittori rimane l’editore che vendiamo di più in assoluto, che sia a Natale o durante l’anno e questo ci riempie di orgoglio.
Per quanto ogni titolo presente in laboratorio sia scelto, voluto e quindi amato da noi, l’idea di riuscire a vendere così bene dei libri che spesso spiazzano il pubblico adulto e mettono alla prova il concetto stereotipato di infanzia, ci dice che siamo sulla strada giusta.
Soprattutto ci dice che ci sono quei lettori, altroché.
Infine, noi vendiamo gli editori coi quali da anni collaboriamo.
La relazione resta il nodo.
E da lì ripartiamo.

L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, persona seduta