SILVIA COSIMINI traduttrice letteraria islandese / italiano a Cantù

📌 Spazio Libri La Cornice e Francesco Moscatelli giornalista de La Stampa
presentano
SILVIA COSIMINI traduttrice letteraria islandese / italiano
Venerdì 31 gennaio ore 18
Ingresso libero e aperitivo 
Brevissimo giro d’Islanda e dei suoi scrittori
con Silvia Cosimini
Vi aspettiamo

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*Autobiografia di Silvia Cosimini
“Mi chiamo Silvia Cosimini e sono nata a Montecatini Terme il 9 giugno 1966. Da quella data in poi ho attraversato un periodo freak, uno punk, uno dark e uno naif; poi sono entrata nella fase medievista e sono partita per il trip celtico, che a sua volta ha innescato quello nordico, durante il quale ho capito che da grande volevo fare la Fernanda Pivano islandese”.

silvia cosimini

1) Jon Kalman Stefansson “Paradiso e inferno”
(Iperborea) Bolungarvik
Stefánsson è l’erede della grande letteratura islandese del Novecento premiata a livello internazionale con il Nobel a Laxness nel 1955. Paradiso e inferno è un romanzo di formazione che è sia una grande epopea sulla pesca del merluzzo (tuttora voce centrale dell’economia islandese) sia grande atto di fede nel potere dei libri e delle parole. Bolungarvik è un minuscolo paese di pescatori dei fiordi Nord-occidentali, simbolo dell’isolamento e del rapporto simbiotico con la natura che contraddistingue il popolo islandese fin dall’insediamento dei primi coloni sull’isola nell’874 D.C.

2) Bergsveinn Birgisson “Il vichingo nero” (Iperborea) Hornstrandir
Birgisson, scrittore studioso di filologia norrena, ricostruisce la storia di un suo antenato che fu tra i colonizzatori d’Islanda. Geirmund “pelle nera”, figlio di un vichingo e di una donna del Bjarmaland (oggi in Russia), rappresenta una rottura del mito fondativo del Paese. L’Islanda fu conquistata per sfruttare le sue risorse naturali (in primis il grasso e la pelle del tricheco) e fu addomesticata grazie al lavoro degli schiavi cristiani catturati dai vichinghi sulle coste irlandesi.

3) Arnaldur Indriðason “Sfida cruciale” (Guanda)
ReykjavikIndriðason, ex critico cinematografico del quotidiano Morgunblaðið, è uno storico travestito da giallista. I suoi noir tecnicamente perfetti raccontano gli ultimi settant’anni di storia islandese meglio di qualunque saggio. Sfida cruciale mostra l’importanza dell’Islanda durante la Guerra Fredda e le contraddizioni della presenza americana sull’isola.

4) Guðrún Eva Mínervudóttir “Il creatore” (Scritturapura)
Akranes
Guðrún Eva Mínervudóttir, laureata in Filosofia, si occupa di tradurre in islandese molti autori importanti, come Amélie Nothomb. I suoi romanzi dove la realtà è tesa fino a sfiorare la soglia dei limiti fisici e psicologici, senza però mai valicarli, sono un ottimo esempio della narrativa contemporanea più sperimentale. Il creatore racconta la storia d’amore impossibile fra un artigiano che realizza bambole in silicone e una madre separata, madre di una bimba anoressica, in piena crisi.

 

Bisogna piantare semi di Paradiso Terrestre sulla Terra.

Due anni fa, poco prima di Natale, una signora non più giovanissima, ci chiede di poterla aiutare a trovare un libro del quale aveva solo l’immagine di una pagina.
“Mio nipote ha avuto questa immagine come titolo del tema che la sua professoressa gli ha dato da fare. Io l’ho vista e mi sono detta voglio sapere tutto di questo libro.”
Abbiamo subito individuato il libro da cui era tratta la tavola: “L’approdo” di Shaun Tan, Tunué Ed.
Quasi con commozione, l’abbiamo dato alla signora, che l’ha guardato con cura e che dopo pochi minuti ha deciso di ordinarne quindici copie. Per Natale avrebbe regalato a tutti quel libro.

Questa è solo una delle tante storie che nascono sotto i nostri occhi. Le nostre librerie sostengono i libri e gli autori, ma sono soprattutto luoghi di storie, questa ricchezza non è riproducibile se non in pochissimi altri analoghi luoghi di relazione.
In questi giorni in cui tutti si rammaricano per le centinaia di librerie chiuse, in cui si parla di sconti e di amazon, in cui tutti ci danno molti consigli su come gestire le nostre librerie, a volte davvero ottimi a volte un po’ meno.
Noi a tutto questo abbiamo pensato di reagire raccontando le nostre storie.
Faremo dei post sulle meraviglie che nascono qui grazie a chi entra in libreria: questo è, noi crediamo, ciò che occorre tutelare maggiormente e anche narrare.
Queste storie nascono nella relazione, nella vicinanza fisica, nell’imponderabile stupore che ci regala la realtà, nelle domande che una buona letteratura evoca e fa germinare.
Dice lo scrittore Giuliano Scabia che bisogna piantare semi di Paradiso Terrestre sulla Terra.
Questo fanno le librerie.

Se volete condividere questo nostro appello, ci farebbe piacere. Se ci fossero librerie che volessero cominciare a narrare le loro storie sarebbe meraviglioso.
Questo l’hastag:#storiedilibreria

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CORSO DI DISEGNO BASE – METODO E TECNICA – con Sara Dalla Pozza

📌ISCRIZIONI APERTE!

Allo Spazio Libri La Cornice
CORSO DI DISEGNO BASE – METODO E TECNICA –
con Sara Dalla Pozza

10 incontri
da martedì 4 febbraio a martedì 14 aprile 2020
dalle 20 alle 22.30
a Spazio Libri La Cornice

PER CHI
Il corso è rivolto a chiunque abbia voglia di imparare a disegnare, con un (bel) po’ di
pratica e molta, moltissima osservazione. Imparare a disegnare è una questione di
allenamento!

PROGRAMMA
Il corso si concentrerà sopratutto sul disegno a matita su carta.
Un tempo sarà riservato alla condivisione dei disegni di tutti, in questo modo si ha la possibilità di confrontarsi sul lavoro svolto ed impareremo modi diversi di percepire il mondo.
Osserveremo le luci, la composizione, i soggetti cercando di perfezionare la tecnica del disegno e del chiaroscuro durante tutto il percorso di studio.
– Osservare attentamente ciò che si guarda: è il primo passo per cominciare a disegnare.
– Stilizzare e geometrizzare le forme e le linee di costruzione per risolvere il soggetto in modo efficace e velocemente.
– Restituzione prospettica dello spazio
– Comporre in modo equilibrato affinché la composizione risulti bilanciata nel suo peso visivo.

OBIETTIVI
L’obiettivo del corso è disegnare, disegnare, disegnare!
Con la pratica si acquisisce quell’esperienza utile a percepire il mondo esterno lasciando da parte i costrutti del nostro pensiero. Disegnare significa tradurre in immagini cose reali,
quelle che i nostri occhi riconoscono ed il nostro cervello solitamente rielabora.
Per questo bisogna prima di tutto imparare ad osservare e stilizzare.
Durante il corso ognuno sarà guidato nella ricerca di uno stile personale in modo da sviluppare una capacità d’autonomia sempre maggiore.

MATERIALI A CARICO DEI PARTECIPANTI
Una matita HB, 2B, 3B, 6B, una gomma, una gomma pane.
Consigliato un quaderno personale per gli schizzi A3.

MATERIALI FORNITI
Fogli e tavolette rigide.

*MiniBiografia
Sara Dalla Pozza
Si diploma in scenografia a Brera ed in arteterapia alla Scuola di Lecco.
Ha sviluppato il suo percorso artistico e professionale a Parigi sperimentando tecniche di pittura, illustrazione, stampa e ceramica.
🌈Ha l’arcobaleno nelle mani e la testa sempre tra le nuvole.☁️

Informazioni e iscrizioni:
associazionespaziolibri@gmail.com
tel. 031 700571

10 incontri da martedì 4 febbraio a martedì 14 aprile 2020
dalle 20 alle 22.30.
180 euro più € 15 tessera annuale Associazione Spazio Libri La Cornice
*I pagamenti possono essere effettuati in contanti direttamente in libreria, Satispay, oppure tramite bonifico bancario a questo indirizzo:
*Ass. culturale Spazio Libri La Cornice
IBAN: IT56R0843051060000000965108
Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù

Una matita 3B, una matita HB, una gomma, una gomma pane.
Consigliato un quaderno personale per gli schizzi A3.

MATERIALI FORNITI
Fogli e tavolette rigide.

Informazioni e iscrizioni:
associazionespaziolibri@gmail.com
tel. 031 700571

10 incontri da martedì 4 febbraio a martedì 14 aprile 2020
dalle 20 alle 22.30.
180 euro più € 15 tessera annuale Associazione Spazio Libri La Cornice
*I pagamenti possono essere effettuati in contanti direttamente in libreria, Satispay, oppure tramite bonifico bancario a questo indirizzo:
Ass. culturale Spazio Libri La Cornice
IBAN: IT56R0843051060000000965108
Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù

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Corso di HATHA YOGA con Marianna Cattaneo allo Spazio Libri La Cornice

Corso di HATHA YOGA con Marianna Cattaneo
PRIMO INCONTRO GRATUITO, anche per principianti!
da mercoledì 8 gennaio 2020
dalle 19,30 alle 20,30
presso Spazio Libri La Cornice
viale Ospedale 8
Cantù (Co)
Info e iscrizioni:
maryoga79@gmail.com
Marianna: 3473709881

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L’evento di Annie Ernaux – recensione di Valentina Pellizzoni

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“(Può darsi che un racconto come questo provochi irritazione, o repulsione, che sia tacciato di cattivo gusto. Aver vissuto una cosa, qualsiasi cosa, conferisce il diritto inalienabile di scriverla. Non ci sono verità inferiori. E se non andassi fino in fondo nel riferire questa esperienza contribuirei a oscurare la realtà delle donne, schierandosi dalla parte delle dominazione maschile del mondo.)”

Sono decine gli appunti mentali che mi sono segnata durante la lettura de L’evento di Annie Ernaux, edito da L’Orma. È un libro che in Francia uscì nel 2000 e pubblicato solo ora in Italia, quasi vent’anni dopo.

L’evento di cui si narra è un aborto che la Ernaux ricostruisce dalla sua memoria: nell’ottobre del 1963, una brillante studentessa di lettere a pochi passi dalla tesi, rimane incinta e non vuole tenere il bambino. Il centinaio di pagine descrive tutto il percorso fatto dalla ragazza fino all’indimenticabile data del 20 gennaio (può la data di un libro imprimersi così tanto anche nella memoria del lettore?).

Il romanzo breve in prima persona avvicina, mentre la scrittura tagliente e netta e riva di sentimentalismi dell’Ernaux, allontana. Ad aumentare questo senso di distanza ci sono le parole dell’autrice che alternandosi alla narrazione dell’evento, riflette sul percorso che scrittura e memoria hanno su di lei:

“Voglio tornare a immergermi in quel periodo della mia vita, sapere ciò che è stato trovato lì dentro. Questa esplorazione si inscriverà nella trama di un racconto, l’unica forma in grado di rendere un evento che è stato solo tempo all’interno e al di fuori di me.”

Questi momenti di metaletteratura sono spesso messi tra parentesi dall’autrice, come la citazione iniziale posta all’inizio di questo scritto, quasi volessero essere un bisbiglio nel racconto, mentre ne sono la parte fondamentale, ciò che rende il libro un testo imprescindibile. Lotta la Ernaux con se stessa, ogni parola è scelta, ogni frase pensata, è un work in progress che né lettore né autrice sanno dove porterà.

Il racconto della ragazza procede e molti piani emergono e interrogano: dalla perdita di capacità intellettive dovute alla mancanza di concentrazione (“(…) quell’assoluta incapacità di scrivere la tesi mi spaventava più della mia necessità di abortire. (…) Avevo smesso di essere ‘intellettuale’. Non so se questo sentimento sia diffuso. Provoca una sofferenza indicibile.”), panico reale che prende spesso il sopravvento durante la maternità e quasi tabù enunciarlo, fino all’ardito paragone tra gli scafisti e le mammane (“Gli scafisti esigono somme esorbitanti e talvolta scompaiono durante la traversata. Ma niente ferma i kosovari, né tutti gli altri migranti dei Paesi poveri: è la loro unica strada verso la salvezza. Si perseguitano gli scafisti, si deplora la loro esistenza come trent’anni da quella delle mammane. Non si mettono in discussione né le leggi né l’ordine mondiale che ne determinano l’esistenza.”).

In tutto ciò l’evento prende sempre più forma, ci si avvicina lentamente, inesorabilmente scelto, senza via di scampo. Inciampa in dettagli di poco conto: nella carta da parati della stanza in cui avviene, nella spazzola, nella risposta secca di un farmacista. Eppure di tutto, di tutto il dolore e lo strazio e pure l’orrore di cui narra il libro, la parte più tagliente e così profondamente devastante, perché così universalmente vicina ai vissuti femminili di generazioni e generazioni, è stato il passaggio in cui la ragazza impaurita chiede al giovane chirurgo cosa stava per fargli e lui grida: “Non sono mica l’idraulico!”. E così, tra parentesi Ernaux scrive:

“(《Non sono mica l’idraulico!》Queste parole, come tutte le altre che costellano questo evento, banalissime, pronunciate da persone che le dicevano senza riflettere, continuano a deflagrarmi dentro. Né la ripetizione, né un’interpretazione sociopolitica possono attenuarne la violenza, una violenza che non mi aspettavo. In un lampo, ho l’impressione di vedere l’immagine di un uomo vestito di bianco con i guanti in lattice che mi tempesta di pugni urlando “Non sono mica l’idraulico!”. E quella frase, (…) continua a gerarchizzare in mondo dentro di me, a separare, come colpi di manganello, i medici dagli operai e dalle donne che abortiscono, i dominanti dai dominati.)”

Tutte noi abbiamo avuto un uomo, almeno una volta nella vita e sperando in circostanze molto meno gravi e disperate di quelle narrate nel libro, che ci ha urlato “Non sono mica l’idraulico!”. La violenza e la banalità delle parole, scrive Ernaux, a volte rimangono più dell’evento in se stesso o quanto meno sono dolorose tanto quanto.

Quanto dolore. Eppure nel finale l’autrice trova un senso a ciò che le è successo. Lo scrive così, stringato in due righe che vi lascio trovare. Tutto ritorna alla normalità, lentamente, ma lì ritorna. E come si capisce quando si ritorna su questo mondo?

“Non so quando sono tornata nel cosiddetto mondo normale, formulazione vaga ma di cui tutti comprendono il senso, cioè quello in cui la vista di un lavandino scintillante, della testa dei passeggeri su un treno non è più né un interrogativo né un dolore.”

Laboratorio Ascolta Leggi e Suona “Come andò che Eugenio difatti divenne musicista”

L’Accademia Musicale MiFa di Cantù
in collaborazione con
Spazio Libri La Cornice
presenta
Laboratorio Ascolta Leggi e Suona
LETTURA DEL LIBRO
“Come andò che Eugenio difatti divenne musicista”
di Stefania Lanari & Anna Pini
Fulmino Edizioni
Accompagnamento musicale:
Mirco Bussi, clarinetto
Justina Jarzeb, pianoforte
voce narrante, Valentina Pellizzoni
SABATO 7 DICEMBRE 2019 ORE 16,00
Ingresso libero fino a esaurimento posti
Gradita prenotazione
 
*Spazio Libri La Cornice
via Ospedale 8
Cantù (Co)
per informazioni e prenotazioni:
Tel. 031 700571
spaziolibrilacornice@gmail.com
 
*Accademia Musicale MiFa
tel. 031 2076806
corsi@accademiamusicalemifa.it
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Presentazione del romanzo “La seconda porta” con Raul Montanari

Sabato 7 dicembre ore 17,30
Spazio Libri La Cornice
presenta
Incontro con l’autore Raul Montanari
a cura di Alida Paternostro e Armidina Talisi
de Le Sfogliatelle

Ingresso libero

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Non avere macigni sul cuore mostra personale di Valerio Gaeti

INAUGURAZIONE DOMENICA 8 DICEMBRE ore 18
Mostra personale di Valerio Gaeti
NON AVERE MACIGNI SUL CUORE
Dal 8 dicembre 2019 al 11 gennaio 2020
In collaborazione della Associazione Amici dei Musei Cantù

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ATTENZIONE!! Stasera l’evento è annullato.

ATTENZIONE!!
Stasera l’evento è annullato.
Lorenzo Cremonesi è dovuto partire per Malta per la grave crisi di governo.
Ci ha promesso una nuova data per l’incontro.
Ci scusiamo per l’inconveniente.

Per saperne di più su ciò che sta accadendo a Malta, qui il link:
https://www.corriere.it/esteri/19_novembre_29/figlio-daphne-non-molla-stasera-corteo-sotto-l-ufficio-premier-5e17cc84-1286-11ea-a22b-06632cab1850.shtml

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TORNARE AI GIOCHI IN SCATOLA con Federica Ciceri

Spazio Libri La Cornice in collaborazione con Medicantù
vi invitano
sabato 30 novembre Ore 16 e 17
all’incontro con Federica Ciceri – logopedista
TORNARE AI GIOCHI IN SCATOLA

Un momento per scoprire quanto sono importanti i giochi in scatola per la crescita dei bambini
Federica spiegherà ai genitori presenti l’importanza del ritorno al gioco regolato e i bambini giocheranno con lei divertendosi.

Molte capacità logiche e spaziali vengono sviluppate con i più semplici giochi.
Ai bambini vengono proposti sempre meno giochi in scatola, perdendo uno strumento speciale di relazione e cognitivo.

Posti limitati.
Prenotazione obbligatoria!
spaziolibrilacornice@gmail.com
tel. 031700571

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Incontro con Giuliano Scabia

Giuliano Scabia a Cantù
Con molta gioia ospitiamo GIULIANO SCABIA
autore della quadrilogia di NANE OCA – Einaudi

SPAZIO LIBRI LA CORNICE & TOPITTORI
vi invitano
sabato 23 novembre alle ore 18
all’incontro con
GIULIANO SCABIA
Il lato oscuro di Nane Oca – Einaudi

l’autore dialogherà con Angela Borghesi
docente di letteratura italiana contemporanea all’Università Bicocca di Milano

Introduzione a cura di Mario Bianchi

In occasione dell’incontro con l’autore
esposizione degli appunti visivi
di Francesco Chiacchio
ispirati dalla lettura di Il lato oscuro di Nane Oca

Spazio Libri La Cornice in collaborazione con Topipittori

IL CICLO DI NANE OCA:
È un autentico piacere entrare dentro il mondo fantastico di Nane Oca e del piccolo paese dei Ronchi Palù, piantato nel cuore del Pavano Antico e della Pavante Foresta. È il mondo parallelo inventato da Giuliano Scabia e abitato da uomini, donne, bestie, insetti, semibestie e semidei, saggi e folli, angeli, fate, strani esseri dalla provenienza ignota. È un mondo magico, intrecciato con il mondo reale, in cui può accadere di tutto e dove tutto era cominciato nel 1992, quando uscì il primo romanzo di Nane Oca, con il suo protagonista eponimo nato da una fata e da un suonatore di viola pomposa. Ora siamo al quarto e ultimo libro della saga, Il lato oscuro di Nane Oca (Einaudi), degna conclusione e summa di un intero ciclo. (fonte corriere.it)

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GIULIANO SCABIA:
Giuliano Scabia, uno dei grandi sperimentatori del teatro tra gli anni sessanta, settanta e oltre, l’inventore di Marco Cavallo, simbolo della liberazione dai manicomi, colui che tirò fuori dal bosco delle tradizioni contadine la commedia favola del Gorilla Quadrumàno e la fece girare per paesini di montagna e periferie industriali come una domanda sull’immaginario e sulla cultura di base in tempi di conflitti, di scontri, di trasformazioni sociali (i primi settanta). Da quel viaggio con venti studenti nel territorio profondo dell’Italia avviata verso il neocapitalismo immateriale nacque l’esigenza di liberarlo, il Gorilla, lo spirito dell’immaginazione, nelle foreste del racconto, praticato in teatro, in romanzi, in poesia nonché in intensi rapporti faccia a faccia con piccole comunità coltivati per decenni. Scabia ha tenuto bottega segreta all’università e fatto ogni tipo di azioni pubbliche, usando il teatro come sonda e come chiave di accesso al mondo e all’interiorità. Ha scritto le commedie e gli altri testi del Ciclo del teatro vagante, in tutto 93 tra opere e operine al luglio del 2015. Ha narrato Nane Oca e altre storie del Ciclo del Pavano Antico andando dentro la stralingua padana, un sostrato antico per la memoria contemporanea. (fonte doppiozero.com)

La vita dispari – Paolo Colagrande a Cantù

“Diceva Gualtieri che si può vivere in una specie di agonia inconsapevole, marciando verso l’obitorio in orgogliosa parata, già agghindati per il proprio funerale, oppure stando fermi con la benda sugli occhi in attesa che il plotone spari, anche se il plotone non si decide mai di farlo. Capita però – tenendo per buona solo l’ultima metafora che mi sembra più comoda da maneggiare – che la benda ti cada giù e tu, dopo qualche attimo di assuefazione alla luce, ti accorgi che non c’è nessun plotone.”

Paolo Colagrande sarà da noi
sabato 16 novembre – ore 18
per parlarci de
“La vita dispari”
Einaudi

L'immagine può contenere: strisce

Linda Cavadini INSEGNARE LA POESIA

Ass. Spazio Libri La Cornice                                                                                                  presenta Linda Cavadini                                                                                                  INSEGNARE LA POESIA laboratorio di scrittura                                                                SABATO 16 NOVEMBRE 2019 ORE 10-13 / 14-16                                                                   Spazio Libri La Cornice                                                                                                               Viale Ospedale 8 Cantù (Co)

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Antonella Capetti *RACCONTAMI UN LIBRO

Ass. Spazio Libri La Cornice
vi invita all’incontro con Antonella Capetti
RACCONTAMI UN LIBRO
*I grandi si raccontano i libri per piccoli*

GIOVEDÌ 14 NOVEMBRE 2019 – ORE 18

COSTO: 10€ + 15€ se non ancora soci
INFO e PRENOTAZIONI
associazionespaziolibri@gmail.com
SPAZIO LIBRI LA CORNICE
Viale Ospedale 8
Cantù (Co)

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TIMBRI con Francesca Galimberti

Mercoledì 13 novembre – ore 20,30
Corso tenuto da
Francesca Galimberti
TIMBRI

La tecnica di stampa con i timbri permette di realizzare lavori interessanti e molto vari.
Si realizzeranno timbri in gomma con semplici motivi geometrici o naturalistici.
Con i timbri si potranno decorare carte o tessuti da utilizzare poi in vari modi.

Il materiale necessario verrà fornito ad ogni partecipante

Costo: 15€ materiale compreso + 15€ se non ancora soci
Info e prenotazioni:
031 700571
associazionespaziolibri@gmail.com

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CURCI YOUNG DAY! Seconda edizione!!

Sabato 9 novembre 2019
CURCI YOUNG DAY!
Seconda edizione!!
allo Spazio Libri La Cornice
La festa di chi ama la musica!

La musica in cartella
– ore 10 Formazione per insegnanti della scuola primaria
– ore 11 Laboratorio per bambini della scuola primaria
con Paola Bertassi

Aria per violoncello
– ore 14,30 Lettura con accompagnamento musicale
legge Valentina Pellizzoni accompagnata dalla sezione di musica della scuola media “F. Anzani”

Piedi e orecchio
– ore 15,30 Formazione per insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori

– ore 16,30 Laboratorio per bambini dai 3 ai 5 anni
con Maria Cannata

Una classica serata jazz
– ore 18 Laboratorio per bambini da 8 a 100 anni
con Reno Brandoni

Edizioni Curci Music and Books 🎼

Le formazioni e i laboratori sono tenuti dagli autori di Curci e sono gratuiti, ma su prenotazione.
Posti limitati!

Prenotazione obbligatoria:
spaziolibrilacornice@gmail.com
tel. 031 700571

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Cronache ribelli a Cantù!

Cronache Ribelli a Cantù
sabato 19 ottobre alle ore 18

Cannibali e Re presenta
il progetto Cronache Ribelli
Cannibali e Re è un progetto di divulgazione storica che vuole raccontare la storia dal punto di vista degli ultimi, degli sfruttati, degli oppressi. Dopo il successo della pagina Facebook e dell’almanacco “Cronache Ribelli”, ecco il nuovo romanzo edito dal collettivo: L’Organizzazione.

“Danny è un Esecutore, porta a termine sentenze di morte sperando di vedere presto realizzata la sua personale vendetta. Chris è il cadavere della vita che avrebbe desiderato, logorato dalle menzogne e dall’odio è incapace di consumare un parricidio pianificato fin dall’adolescenza. Le loro storie si incrociano mescolandosi ai destini dei membri dell’Organizzazione. Un gruppo di uguali che, allungando lo sguardo verso il futuro del mondo, realizzano vicendevolmente i rispettivi sogni di giustizia. Donne e uomini immersi in una guerra senza confini e senza tempo, lungo tutto il corso della storia, fino al giorno in cui manifesteranno al mondo tutta la propria carica ribelle.”

“Abbiamo deciso di pubblicare questo libro perché pensiamo che un genere letterario di larga diffusione possa aiutare alcune persone ad avvicinarsi alle tematiche che abbiamo sempre cercato di narrare. In questo libro, nel quale passato e presente si mescolano nelle vicende personali dei protagonisti, rimettiamo al centro ancora una volta le vite di tutti coloro su cui poggia il peso di questa società e la loro voglia di insorgere. Lo facciamo mescolando fantasia e realtà, senza nessuna velleità che non sia quella di portare avanti il nostro lavoro quotidiano. Speriamo che queste 544 pagine siano all’altezza della fiducia che tante volte avete riposto in noi. Come tutti i nostri materiali L’Organizzazione è stampata su carta certificata a minor impatto ambientale possibile e sarà distribuito da noi, online e dal vivo, e dalle realtà indipendenti con cui ci interfacciamo, senza intermediari e fuori dai circuiti commerciali mainstream. ”

La presentazione sarà alle ore 18, vi aspettiamo numerosi!

L’IPPOCAMPO DAY! Laboratori- Letture- Merenda.

Sabato 19 ottobre 2019
L’IPPOCAMPO DAY!

Una giornata di
🍂laboratori – letture – merenda🍂

ore 10,30: laboratorio “i piccoli Montessori”
– dai 15 ai 36 mesi
ore 15,30: laboratorio “strappa – taglia – incolla”
– dai 3 ai 6 anni
Merenda
ore 16,30: laboratorio “Dinosauri – Corpo Umano”
– dai 7 ai 10 anni

Ingresso gratuito
gradita la prenotazione:
031 700571
spaziolibrilacornice@gmail.com

L’ippocampo Edizioni

Nessuna descrizione della foto disponibile.

ESTATE INDIANA
Gli anglofoni chiamano “estate indiana” – la nostra “estate di San Martino” – il periodo di bel tempo che spesso segue i primi freddi autunnali. Le foglie degli alberi si caricano allora di delicate sfumature rosse grazie a un pigmento contenuto nelle cellule delle foglie: l’antocianina. Nascosta per tutta l’estate sotto il verde della clorofilla, durante l’estate indiana l’antocianina si disperde nelle foglie. Questo colore si chiama anche “mogano”.

Il sasso nello stagno con Giulia Orecchia e Sara Dalla Pozza

SABATO 26 OTTOBRE 2019 DALLE 10 ALLE 16,30

IL SASSO NELLO STAGNO
con Giulia Orecchia e Sara Dalla Pozza.
Corso di incisione e illustrazione con creazione di un mazzo di carte di narrazione.
Esercizi di condivisione e di grammatica della fantasia.
ILLUSTRAZIONE INCISIONE E STAMPA.
PER TUTTI (dai 10 anni in su)

Per prenotazioni:
associazionespaziolibri@gmail.com
Costo: € 55,00
più tessera associativa € 15,00 anno 2019/20

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Spazio Libri La Cornice
viale Ospedale 8
Cantù (Co)
tel. 031 700571
associazionespaziolibri@gmail.com
spaziolibrilacornice@gmail.com

Sabato 12 ottobre 2019 Una giornata speciale!

Una giornata intensa, sabato 12 ottobre:
un laboratorio, una presentazione di un libro con autori, una mostra a due!

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IN THE KITCHEN
Laboratorio di stampa casalinga con Sara Dalla Pozza.
Sabato dalle 9,30 alle 12,30 – Prenotazione.
In cucina con alluminio, Coca-Cola, qualche inchiostro ed il supporto di una sorprendente tecnica artigianale che si chiama KITCHEN LITHO, si può davvero creare facilmente e realizzare una piccola serie di stampe artistiche.
Non serve saper disegnare o aver già provato a stampare: è un laboratorio per tutti, divertente ed affascinante.

Inventata da Émilie Aizier nel 2011, in Francia, la litografia “fatta in casa” si trasforma in un laboratorio di sperimentazione, fra fogli di carta stagnola, matterelli ed inchiostri.
Bastano pochi ingredienti e lavoreremo insieme alla realizzazione di una piccola serie di stampe artistiche!

Laboratorio per tutti (corso base)
©KITCHEN LITHO / ART – ÉMILION’S METHOD

Corso di Kitchen Litho.
Non serve saper disegnare o stampare!
Per tutti (dai 12 anni in su)
55 € costo del corso
più 15 € quota di tesseramento 2019/20
Ass. Spazio Libri La Cornice

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Spazio Libri La Cornice & Mescolanze Impresa Sociale Osteria del Ponte
vi invitano
Sabato 12 ottobre alle ore 18
Presentazione del libro
COLORATO DI GIALLO, BORDATO DI ROSSO
con gli autori Giuseppe Delle Vergini e Alessandro Orofino.
Dialoga con gli autori: Giacomo Bagnasco.
Augh Edizioni

MESCOLANZE locandina OK
Segue aperitivo offerto dagli organizzatori
Ingresso libero

La sera possibilità di cena romanesca presso OSTERIA DEL PONTE.
Gradita prenotazione tel. 031 2256068

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C’ERA UNA TIGRE A ROMA
Disegni in mostra
di Marco Rufus Petrella e Bic Indolor
SABATO 12 OTTOBRE 2019 ORE 19

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Fino al 4 novembre 2019
Spazio Libri La Cornice
Viale Ospedale 8
Cantù (Co)
Per info: spaziolibrilacornice@gmail.com
spaziolibrilacornicewordpress.com
www.marcopetrella.it
bicindolor.com

 

Water Flame con Tania Haberland Edizioni Mille Gru

Sabato 5 ottobre ore 17
Tania Haberland
Water Flame
Fiamme d’acqua
Introduce Dome Bulfaro
Ingresso libero
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Tania Haberland, poetessa e cantante, perfomer e insegnante, è cittadina del mondo e trova nell’Acqua la sua Casa.

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Ibrido di un marinaio di Amburgo e di un’artista Mauriziana, nata in Africa, cresciuta in Arabia e maturata in Europa, arriva a Spazio Libri La Cornice per presentare il suo ultimo libro bilingue (Inglese/Italiano) pubblicato da Mille Gru.
La traduzione è del poeta Dome Bulfaro, realizzata in collaborazione con lei stessa.

A Spazio Libri La Cornice, Tania ci accompagnerà con la fluidità dell’acqua 💦 e con l’irruenza del fuoco 🔥 (il titolo del suo libro è WATER FLAME) tra i suoi versi, dialogando poeticamente con Dome Bulfaro e navigando dall’Inglese (sua madrelingua) all’Italiano.
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Gli interventi musicali di Samuela Marzorati (percussioni) e Azzurra Giudici (arpa celtica) ci sorprenderanno nel loro dialogo con le parole della poetessa.

Tania vive in Italia dove scrive, insegna, canta e crea con l’acqua come elemento della sua connessione a questo mondo.
www.taniahaberland.com
www.millegru.org

Ricominciamo! Gruppi lettura

Gruppi lettura
oggi ricominciamo!

– gruppo POMERIDIANO ore 17 – 19

– gruppo SERALE ore 20,30 – 22,30

Per info e adesioni:
tel. 031 700571
spaziolibrilacornice@gmail.com

Spazio Libri La Cornice
Viale Ospedale 8
Cantù (Co)

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C’era una tigre a Roma con Marco Rufus Petrella e Bic Indolor

C’ERA UNA TIGRE A ROMA
Disegni in mostra
di Marco Rufus Petrella e Bic Indolor
SABATO 12 OTTOBRE 2019 ORE 19
Inaugurazione con gli autori.
Fino al 4 novembre 2019
Spazio Libri La Cornice
Viale Ospedale 8
Cantù (Co)
Per info: spaziolibrilacornice@gmail.com
spaziolibrilacornicewordpress.com
www.marcopetrella.it
bicindolor.com

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INCONTRI E CORSI AUTUNNO 2019!

Ecco finalmente la prima serie di incontri autunnali, che in tanti ci avete richiesto.
Ha queste caratteristiche:
1. E’ solo la prima parte, a novembre ci saranno altri incontri super.
2. E’ un work in progress, potrebbero aumentare gli eventi, vi terremo informati!

Intanto godiamoci questo inizio con:

Daniela Manili Pessina
Anna Maspero
Elena Bellocco
Amici dei Musei
Claudio Milani
Tania Haberland con millegru edizioni
Sara Dalla Pozza
Bic Indolor
Marco Rufus Petrella
L’ippocampo Edizioni
Giulia Orecchia
Maurizio Paoli

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RACCONTAMI UN LIBRO * I grandi raccontano i libri per piccoli * con Antonella Capetti

Come da tradizione, iniziamo la prossima stagione
con la nostra carissima Antonella Capetti.
Giovedì 5 settembre 2019
alle ore 18
un incontro intitolato
RACCONTAMI UN LIBRO
* I grandi raccontano i libri per piccoli *

Un’occasione di incontro e di scambio su albi illustrati e romanzi per ragazzi appena usciti.
Antonella ci presenterà dei libri coi quali lavorerà durante la prima parte dell’anno coi propri alunni. Un’occasione per riflettere sui libri e per aprire il dialogo e il confronto non solo agli insegnanti, ma a tutti coloro che affiancano le infanzie (genitori, nonni, educatori).
L’incontro ha l’ambizione di essere il primo di una serie a cadenza bimestrale, in modo da poter lavorare con continuità e anche per aggiornare costantemente le proprie bibliografie.

Costo: 10€ a incontro + 15€ tessera ass. annuale 2019/20
Per info e iscrizioni: 031 700571 associazionespaziolibri@gmail.com

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Spazio Libri La Cornice LETTI DI NOTTE

Anche quest’anno Spazio Libri La Cornice partecipa a
Letti di Notte
venerdì 21 giugno
all’interno della rassegna marcos y marcos

Quest’anno il tema è LIBERTÀ
Come l’anno scorso, faremo un Alfabetiere libero:
chi vuole può partecipare, basta scegliere un brano a tema libertà tra le antiche o recenti letture, abbinargli una lettera dell’alfabeto e venire qui venerdì 21 giugno a leggere,

Chi vuole partecipare, può scriverci via mail il titolo del libro e la lettera abbinata.
spaziolibrilacornice@gmail.com

Tutti generi letterari accolti con felicità: romanzi, saggi, poesie, letteratura d’infanzia…
#lettidinotte #marcosymarcos

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Gruppo di lettura ore 20,30 questa sera

Questa sera ore 20,30
GRUPPO DI LETTURA SERALE
“Morire è un mestiere difficile” di Khaled Khalifa
Bompiani
Ingresso libero

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GRUPPO DI LETTURA POMERIDIANO
PROSSIMO INCONTRO LUNEDI’ 17 GIUGNO 2019
ORE 17
con “Tradurre la parola amore” di Lynne Kutsukake
Nuova Editrice Berti
Ingresso libero

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“A guerra finita” presentazione con l’autore Gian Pietro Testori

Sabato 1 giugno ore 18
“A guerra finita” presentazione con l’autore Gian Pietro Testori
Gian Pietro Testori ci racconta il suo ultimo romanzo, una storia nella Brianza di fine anni 40.
Conduce l’incontro Valentina Pellizzoni.
La chitarra di Pier Galletti accompagnerà le letture.
Ingesso libero.

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Brianza, fine anni ’40: in un cortile popolare come tanti, a poco tempo dalla fine della guerra, si incrocia un’umanità varia, specchio di un paese intero che ancora si lecca le ferite.
Dalle ringhiere di quei palazzi si affacciano un po’ tutti: una vedova troppo giovane, due fratelli profughi, vicini in lotta perenne e comari curiose.
Tutti a modo loro devono fare i conti col passato per ricostruire il presente. Tra un salto all’osteria e una biciclettata in paese, ognuno farà la propria strada.
Bellavite Editore

Fossick Project con Marta Del Grandi e Cecilia Valagussa

Associazione Spazio Libri La Cornice vi invita
Fossick Project con Marta Del Grandi e Cecilia Valagussa
Giovedì 30 maggio ore 21 allo Spazio Libri La Cornice

Fossick project è un duo composto da Marta del Grandi e Cecilia Valagussa, ideatrici ed esecutrici di spettacoli che uniscono musica e animazione analogica. Un viaggio al centro della Terra, ispirato alle sorprendenti caratteristiche della natura e delle specie animali, Fossick Project vuole innescare una rifessione su temi ambientali di urgente importanza ed accrescere la consapevolezza del pubblico. La peculiarità del progetto è data dall’uso trasversale e combinato di tecnologia e manualità, due componenti che mettono in luce un’altro importantissimo aspetto del progetto: il connubio tra passato e futuro per la creazione di un nuovo tipo di intrattenimento artistico dal vivo.

INGRESSO LIBERO CON OFFERTA (facoltativo)
Dai 3 ai 99 anni

L'immagine può contenere: 2 persone

https://www.ceciliavalagussa.com/
https://youtu.be/WUZMsTAsK7I
https://www.youtube.com/watch?v=bwnQDWOn-Qw

COME NASCE IL PROGETTO
L’illustratrice Cecilia Valagussa e la cantautrice Marta del Grandi si sono conosciute in Belgio nel 2013, dove hanno frequentato i rispettivi corsi master presso l’accademia di Gent e Bruxelles. La loro collaborazione è iniziata nel 2016, mossa dall’ispirazione reciproca e dal comune talento per il racconto. E’ proprio da questo desiderio narrativo che si è delineato il set, composto da un tavolo quadrato (al quale siedono l’una di fronte all’altra), una parete/schermo sulla quale viene proiettata l’immagine dalla lavagna luminosa, un computer, vari strumenti musicali analogici, microfono e casse. Cecilia crea un’animazione che viene proiettata dal vivo utilizzando la lavagna luminosa, ponendo su di essa differenti materiali quali farina, acqua, foglie, oggetti d’uso quotidiano e facendo muovere i personaggi-marionette sulle scenografe. Il tutto è costruito a mano utilizzando gelatine colorate trasparenti e mischiando diverse tecniche artistiche quali il collage, il disegno, la pittura, la stampa e l’incisione. Marta invece, con la sua voce caratterizzata da una grande versatilità e dalle molteplici sfumature, crea delle ammalianti atmosfere sonore, componendo su Ableton Live campioni audio presi dalla sua libreria digitale o appositamente registrati sul luogo, insieme a un sintetizzatore e a una vasta molteplicità di strumenti acustici e analogici.
Vi aspettiamo.

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Fuori da noi presentazione con l’autrice Giovanna Zoboli

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Giovanna Zoboli
sarà da noi
venerdì 24 maggio – ore 20,30
per la presentazione del suo libro
Fuori da noi (cose, piante, città)
Nuova Editrice Berti
Conduce l’incontro Valentina Pellizzoni.

Nati come bollettini di viaggio, notizie da nessun luogo che compongono itinerari nella memoria, vicino e lontano nel tempo, questi racconti sono un libero intreccio dove le esperienze personali si mescolano alle riflessioni, guizzando continuamente dentro e fuori dai libri. La voce di Giovanna Zoboli ci accompagna attraverso le meraviglie e le passioni della sua vita: dai fantasiosi giochi infantili alle lezioni di astronomia improvvisate nelle notti estive, dalle letture botaniche dell’età adulta alla tappezzeria di una Camera Cinese sul Garda, dove tutti vorremmo esserci addormentati almeno una volta nella vita, seguendo con lo sguardo le industriose figurine tra “alberi dalle fogge singolari e montagne in miniatura, entrambi sorti dalla terra con la precisa intenzione di farsi dipingere su una tappezzeria”. Il talento nel descrivere il mondo con parole esatte diventa gioco così quotidiano da potersi replicare nella catalogazione sommaria di “cose, piante, città” e, come nella lettura, anche in questo gioco ci si sente altrove, fuori da noi, immersi nel “flusso misterioso, impenetrabile della realtà esterna”.

La Nuova Editrice Berti ha sede a Parma e radici emiliane. Casa editrice indipendente, pubblica prevalentemente narrativa straniera, sempre nella massima cura del dettaglio grafico e tipografico. Grande attenzione è dedicata ai classici, con un meticoloso lavoro di ricerca e traduzione, mentre la collana di narrativa contemporanea dà voce a realtà geograficamente lontane o a pagine dimenticate della storia recente. Sempre aperti a nuove collaborazioni, forniamo servizi editoriali dalla progettazione alla stampa, dai contenuti alle traduzioni, per non lasciare niente al caso e dare la forma giusta alle proprie idee.

Fossick Project con Marta Del Grandi e Cecilia Valagussa

Fossick Project con Marta Del Grandi e Cecilia Valagussa

Giovedì 30 maggio ore 21

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Fossick project è un duo composto da Marta del Grandi e Cecilia Valagussa, ideatrici ed esecutrici di spettacoli che uniscono musica e animazione analogica. Un viaggio al centro della Terra, ispirato alle sorprendenti caratteristiche della natura e delle specie animali, Fossick Project vuole innescare una rifessione su temi ambientali di urgente importanza ed accrescere la consapevolezza del pubblico. La peculiarità del progetto è data dall’uso trasversale e combinato di tecnologia e manualità, due componenti che mettono in luce un’altro
importantissimo aspetto del progetto: il connubio tra passato e futuro per la creazione di un nuovo tipo di intrattenimento artistico dal vivo.

INGRESSO LIBERO CON OFFERTA (facoltativo)
Dai 3 ai 99 anni

COME NASCE IL PROGETTO
L’illustratrice Cecilia Valagussa e la cantautrice Marta del Grandi si sono conosciute in Belgio nel 2013, dove hanno frequentato i rispettivi corsi master presso l’accademia di Gent e Bruxelles. La
loro collaborazione è iniziata nel 2016, mossa dall’ispirazione reciproca e dal comune talento per il racconto. E’ proprio da questo desiderio narrativo che si è delineato il set, composto da un tavolo
quadrato (al quale siedono l’una di fronte all’altra), una parete/schermo sulla quale viene proiettata l’immagine dalla lavagna luminosa, un computer, vari strumenti musicali analogici, microfono e casse. Cecilia crea un’animazione che viene proiettata dal vivo utilizzando la lavagna luminosa, ponendo su di essa differenti materiali quali farina, acqua, foglie, oggetti d’uso quotidiano e facendo muovere i personaggi-marionette sulle scenografe. Il tutto è costruito a mano utilizzando gelatine colorate trasparenti e mischiando diverse tecniche artistiche quali il collage, il disegno, la pittura, la stampa e l’incisione. Marta invece, con la sua voce caratterizzata da una grande versatilità e dalle molteplici sfumature, crea delle ammalianti atmosfere sonore, componendo su Ableton Live campioni audio presi dalla sua libreria digitale o appositamente registrati sul luogo, insieme a un sintetizzatore e a una vasta molteplicità di strumenti acustici e analogici.

SPETTACOLO SITE- SPECIFIC
Il lavoro di Fossick project è fortemente basato sul lavoro di squadra e sull’ispirazione derivante dal viaggio e dalla scoperta; la creazione di spettacoli diversi e ogni volta site-specifc è una delle caratteristiche del progetto. Produrre in ambienti di vario tipo, principalmente sconosciuti, fornisce la benzina necessaria per far partire la macchina creativa. Il tempo per la creazione di una nuova
performance di 45 minuti circa va dalle due alle quattro settimane, mettendo in conto alcuni giorni di assestamento sul posto. L’obiettivo è quello di portare questo progetto in differenti posti nel mondo (per questo motivo i testi delle canzoni sono in lingua inglese) realizzando spettacoli e tenendo dei laboratori nelle scuole e per associazioni.

“A guerra finita” presentazione con l’autore Gian Pietro Testori

Gian Pietro Testori ci racconta il suo ultimo romanzo, una storia nella Brianza di fine anni 40.
Conduce l’incontro Valentina Pellizzoni.
La chitarra di Pier Galletti accompagnerà le letture.
Ingesso libero.

Brianza, fine anni ’40: in un cortile popolare come tanti, a poco tempo dalla fine della guerra, si incrocia un’umanità varia, specchio di un paese intero che ancora si lecca le ferite.
Dalle ringhiere di quei palazzi si affacciano un po’ tutti: una vedova troppo giovane, due fratelli profughi, vicini in lotta perenne e comari curiose.
Tutti a modo loro devono fare i conti col passato per ricostruire il presente. Tra un salto all’osteria e una biciclettata in paese, ognuno farà la propria strada.

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Carla Ghisalberti legge per noi QUEI DANNATI SETTE CAPRETTI di Sebastian Meschenmoser – Orecchio Acerbo Editore.

Carla legge per noi QUEI DANNATI SETTE CAPRETTI di Sebastian Meschenmoser – Orecchio Acerbo Editore.

Allo Spazio Libri La Cornice Viale Ospedale 8 Cantù (Co)

L’abito non fa il ‘lupo’. Scarpe rosse con i tacchi, tubino viola, rossetto in tinta, borsetta e cappellino con corna posticce. La sua ferocia è mascherata a dovere, e la sua cena di capretto è a un passo. Dietro l’uscio della graziosa casetta nel bosco però si cela una sorpresa agghiacciante: tutto è sottosopra e niente è pulito. In quel caos è impossibile scovare i capretti. E così il lupo pensa che una bella rassettata sia doverosa per agevolare la battuta di caccia, ma non sarà così facile… L’esilarante storia di un lupo “domestico” attraverso la travolgente comicità di Sebastian Meschenmoser.

 

Presentazione dei libri Multifilter e Ventanni di sessantotto

PRESENTAZIONE DUE VOLUMI CON CD ALLEGATI:

MULTIFILTER. Mito e memoria del padre nella canzone

di Sergio Secondiano Sacchi

VENT’ANNI DI SESSANTOTTO. Gli avvenimenti e le canzoni che raccontano un’epoca

di Sergio Secondiano Sacchi, Sergio Staino e Steven Forti

Sabato 11 Maggio, h. 17

Associazione Spazio Libri La Cornice, Viale Ospedale 8, Cantù (CO)

con gli autori, Antonio Silva e Andrea Parodi 

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‘Certe’ canzoni, oltre a veicolare sentimenti ed emozioni collettive, sono anche un mezzo straordinario e potente per raccontare le trasformazioni che investono la società di ieri e di oggi. Con due iniziative editoriali, che la Squilibri editore ha promosso in collaborazione con il Club Tenco e Cose di Amilcare, la costola catalana della più prestigiosa rassegna europea sulla canzone d’autore, si è voluto proprio raccontare questi cambiamenti sia quando riguardano relazioni così prossime all’esperienza quotidiana di ognuno, come quella tra padri e figli, sia quando riguardano un’epoca storica e una temperie culturale libertaria, come il ’68.

Nascono così due volumi, il primo è Multifilter. Mito e memoria del padre nella canzone, con due CD allegati a cura di Sergio Secondiano Sacchi. Trentasei canzoni, molte delle quali inedite, di alcuni dei più originali esponenti della scena musicale, da Mauro Ermanno Giovanardi a David Riondino, da Mimmo Locasciulli a Sergio Cammariere, dai Têtes de Bois a Peppe Voltarelli, animano così, nei due CD, un affresco sonoro sulla figura del padre, tra memoria personale, racconto generazionale e trasfigurazione mitica, seminando spunti di riflessione raccolti nel volume da altri autori ed artisti, da Francesco Guccini a Gianni Mura, da Paolo Virzì a Carlo Petrini. “Una circonvallazione cantata e ragionata intorno alla figura del padre”, per dirla con le parole di Sergio Secondiano Sacchi, che non investe quindi solo una sfera privata, emozionale e biografica ma mira anche a definire i riferimenti culturali che le diverse rappresentazioni paterne inevitabilmente implicano.

Il secondo volume è Vent’anni di Sessantotto. Gli avvenimenti e le canzoni che raccontano un’epoca dove, attorno alle 45 canzoni raccolte nei due CD allegati al volume, si leva una fascinosa rappresentazione –per parole e immagini- di quel ramificato pensiero di libertà conosciuto come Sessantotto, seguendone anticipazioni e riprese, dalle contestazioni studentesche di Berkeley alla caduta del muro di Berlino. Non “le canzoni e le musiche dell’anno 1968”, ma una raccolta di brani che raccontano le vicissitudini del Sessantotto al di là della loro data di pubblicazione, affidate alla viva voce di interpreti di eccezione tra i quali Claudio Bisio, Cristiano De André, Petra Magoni, Alessandro D’Alessandro, Paolo Pietrangeli, Alessio Lega, Max Manfredi, e molti altri artisti della scena europea. Il lavoro vuole animare un grandioso affresco su un’epoca di contestazione e rivolta con l’intrigante e mai banale ricostruzione di Sergio Secondiano Sacchi, il puntuale controcanto dei disegni e dei fumetti di Sergio Staino, la vivace analisi storica di Steven Forti.

I due volumi saranno presentati Sabato 11 maggio, alle 17 presso gli spazi dell’associazione Spazio Libri La Cornice, Viale Ospedale 8, Cantù (CO). Intervengono Antonio Silva e Andrea Parodi, alla presenza degli autori: Sergio Secondiano Sacchi, Sergio Staino, Steven Forti. Evento promosso da Associazione Spazio Libri La Cornice in collaborazione con il Club Tenco, Pomodori Music, Atena Informatica e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del comune di Cantù.

Architetto con la passione per la musica, Sergio Secondiano Sacchi ha scritto libri sulla canzone d’autore e curato dischi collettivi, presentando in Italia autori come Vladimir Vysotskij, Pablo Milanés, Lluís Llach, Pi de La Serra e Joaquín Sabina.

Disegnatore, scrittore, regista, operatore culturale e vignettista “storico” de l’Unità, di cui è stato anche direttore, Sergio Staino collabora tuttora con alcuni dei più importanti quotidiani e periodici italiani

Professore di Storia Contemporanea presso l’Università Autonoma di Barcellona e ricercatore presso l’Università Nova di Lisbona,Steven Forti collabora con molte riviste tra Italia, Spagna e Grecia. 

Ingresso libero

 www.squilibri.it

Presentazione con gli autori dei libri Multifilter e Vent’anni di sessantotto

Ass. Spazio Libri La Cornice

in collaborazione con pomodorimusic.com, Atena informatica, Club Tenco e il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cantù

vi invita

SABATO 11 MAGGIO 2019 ore 17 alla presentazione dei due libri

MULTIFILTER Mito e memoria del padre nella canzone

VENT’ANNI DI SESSANTOTTO Gli avvenimenti e le canzoni che raccontano un’epoca

Con la partecipazione di Sergio Secondiano Sacchi, Sergio Staino, Steven Forti, Antonio Silva e Andrea Parodi.

Squilibri Edizioni

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Presentazione, letture, mostra del libro Acerbo sarai tu

Venerdì 10 maggio dalle ore 19
Presentazione del libro (con buffet) e mostra delle tavole originali
ACERBO SARAI TU
con gli autori Silvia Vecchini / Francesco Chiacchio.
Saranno presenti gli editori Paolo Canton e Giovanna Zoboli Topipittori
Letture / mostra delle tavole originali / firmacopie / aperitivo.

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Acerbo sarai tu è la terza raccolta poetica di Silvia Vecchini, splendidamente illustrata da Francesco Chiacchio. Al centro gli anni difficili della crescita, lo stupore, il dolore, la noia, le contraddizioni in tutta la loro normalità, la bellezza delle scoperte, la maturità di guardare noi stessi e gli altri da punti di vista diversi. Temi ricorrenti nelle poesie di Silvia Vecchini, che coglie nitidamente l’universo interiore di chi abita i suoi versi e di chi li legge. Un piccolo capolavoro arricchito dalle sublimi tavole di Francesco Chiacchio, nuova voce nel nostro catalogo, che con l’immediatezza del gesto riesce a dare al libro dimensioni di lettura sempre diverse.

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Tuono di Ulf Stark – Iperborea

Ogni volta che arriva un nuovo libro di Ulf Stark, noi festeggiamo. E’ incredibile quanto sia bravo, ogni libro pare più bello. In Tuono si narra di Ulf e del suo amico Bernt, incuriositi dal gigante Tuono, appunto, che vive poco distante da loro. Succedono moltissime cose in questo romanzo minimo: Ulf tradisce Bernt, Tuono si commuove ascoltando delle sonate al piano, la mamma di Bernt diventa molto triste, e il papà non capisce. Cosa ci rende così entusiasti di Stark? Il modo molto nordico di affrontare tematiche difficili senza sentimentalismo, asciugando, facendo parlare il quotidiano. Libera tutto dagli orpelli e ci consegna una serie di eventi in cui non è possibile non immedesimarci, poiché sono tutti fatti che ci sono capitati, che raccontano esattamente un breve passaggio del nostro passato, che descrivono un atteggiamento perfettamente speculare di una persona a cui abbiamo voluto bene.

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E’ impossibile costringere Tuono in aree tematiche. Di cosa narra? Di tutto, di infanzia e di crescita.

[Ulf e Bernt spiano Tuono].

«Che razza di cose stupende potrebbe sognare un gigante?» chiesi.

«Tu che ne dici?» rispose Bernt.

Preferivo non pensarci. I sogni di Tuono traboccavano sicuramente di sangue e brandelli di carne. Ricordavo bene il modo in cui si era leccato le labbra solo qualche istante prima. Così pensai, invece: perché io e i miei amici facciamo in continuazione cose come questa senza che nessuno ci costringa, cose che ci fanno star male per il terrore? Lo chiesi a Brent.

Rispose che lo facevamo per diventare adulti.

Un libro essenzialmente sui rapporti con gli altri, sul peccato di superficialità, ci viene da dire. Superficiale è Ulf nell’offendere Bernt, superficiale il padre di Ulf nel non vedere la tristezza di sua moglie e nel soprassedere. Nel brano che descrive lo sgomento della mamma di Ulf nel vedere il proprio rifugio distrutto dalla tempesta, si ha proprio l’impressione di lenta disgregazione: la cena mal cucinata, la madre silenziosa, e quel padre che, goffo nella sua minimizzazione dei fatti, scava un solco profondo tra lui da una parte e la moglie e il figlio dall’altra. Un brano eccezionale.

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Ma Ulf sa cosa deve fare, perché capisce di aver commesso degli errori. E così a metà libro si ingegna per ricostruire tutto ciò che è stato spazzato via. Agisce. Affronta Tuono. Ricostruisce. E mentre fa tutto ciò, si mangia un gelato al cioccolato, pensando alla sua compagna, a come balla, ai suoi capelli biondi ondeggianti e “al fatto che non avrei mai saputo che effetto faceva sul mio cervello un vero bacio.”

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Valentina Pellizzoni

CORSO DI COLLAGE CON DORELLA FALLANCA

Giovedì 2 e 9 maggio 2019 dalle 20,30 alle 22,30

C’è poco da scrivere. C’è da pensare, da tagliare, da incollare per raccontare.

Servono un paio di forbicine da manicure

CORSO DI COLLAGE con DORELLA FALLANCA

Per iscrizioni e informazioni: associazionespaziolibri@gmail.com

tel. 031 700571

Costo del corso: € 30,00 più € 15,00 di tessera associativa.

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FACCIAMOCI UN SELFIE COME CENTO ANNI FA con DANILO FABBRONI 

Spazio Libri La Cornice vi invita
Laboratorio di fotografia analogico di grande formato
FACCIAMOCI UN SELFIE COME CENTO ANNI FA
con DANILO FABBRONI 
fine art photography & accastillage de port
Giovedì 18 aprile ore 20,30
Corso gratuito con prenotazione, massimo 6 persone, durata circa 60 / 90 minuti.

Per informazioni e iscrizioni:
tel. 031 700571
spaziolibrilacornice@gmail.com

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MILLENOVECENTOTTANTANOVE

Il 9 novembre del 1989, la sera, mio papà chiama tutti a gran voce. Ogni suo figlio è rinchiuso nella sua camera, io ho 14 anni nuovi nuovi e i miei fratelli 20 e 24.

Ricordo le sue parole benissimo: “Oggi è un giorno che fa la Storia”; era entusiasta, direi commosso se fosse stato permesso ad un omone così grande esserlo.

Io capivo e non capivo, vedevo la gente oltrepassare il muro di Berlino, abbracciarsi e piangere.

Il mio primo anno di liceo e guarda, poteva esserci un miglior inizio? Tutto si stendeva davanti ai miei occhi nuovo, possibile, ancora tutto così plasmabile. E il mio nuovo prof di italiano che mi prende in giro a inizio scuola che mi dice hai solo 13 anni? Lui ne ha 27 anni e mi dice non scrivi male sai, devi solo smussarti un po’. Io scrivere? Sta parlando proprio con me?

E poi matematica, che in fondo mi pare di capire.

Addirittura il mio primo anno è anche il primo anno del preside Silva, si dice abbia qualcosa a che fare con un premio famoso, il premio Tenco. Tenco? Chi è Tenco?

E io che non avevo osato il classico perché alle medie, insomma, non è che fossi tra le più brave. Può fare di più.

Allora avevo deciso per il liceo che mi avrebbe potuto dare tempo. Solo quello desideravo, tempo per capire cosa volevo e anche un po’ chi ero.

Il primo dicembre del 1989 esco di casa con la sacca di educazione fisica che mi balla tra le mani. E’ una bella giornata di dicembre, fredda ma limpida.

La mattinata non prospetta novità, niente interrogazioni, solo spiegazioni ed esercizi.

All’ultima ora andiamo in palestra.

Mi piaceva molto l’ora di educazione fisica anche se non capivo perché non potessimo passarla con i nostri compagni maschi, che invece erano relegati oltre l’enorme tendone che divideva in due la palestra prefabbricata.

La scuola era nuovissima, il trasferimento degli alunni era avvenuto nel 1985, 4 anni prima. Tutti gli studenti delle superiori canturine ci invidiavano: avevamo tapparelle funzionanti, banchi nuovi e alti, sedie non rotte, lavagne perfette, una palestra super attrezzata.

Ricordo di quella mattina il riscaldamento di noi ragazze. Avevamo due insegnanti, non ricordo perché: una referente per la nostra classe e un’altra per le ragazze dell’altra classe.

Era la giornata del basket, ricordo che ne avessimo già parlato con la prof, solo che lei, inaspettatamente, cambia idea e ci dice di andare alla spalliera.

 

No, la spalliera no, cavoli dovevamo giocare. Ubbidienti, ci accostiamo, piedi a terra e mani sui primi pioli. Poi la prof dice no, facciamo cambio voi della E andate a fare due tiri a basket e le altre ragazze alla spalliera.

Felici noi schizziamo via il più velocemente possibile e prendiamo i palloni da basket. Ricordo di essermi fermata davanti al canestro, palla in mano, volevo vedere cosa facessero alla spalliera, che tanto dopo sarebbe toccato a noi. Le ragazze salgono sui primi pioli, è un semplice esercizio di flessione delle braccia, ma all’improvviso e nella mia testa, nel mio ricordo, vedo le ragazze in sincrono nella perfezione di quell’esercizio e lentamente vedo – chissà perché lentamente – la parete a cui sono agganciate le spalliere, staccarsi dal muro portante. Le vedo cadere aggrappate alla spalliera con la schiena rivolta al pavimento. Un boato enorme. Poi una nuvola di polvere e detriti. E il silenzio.

Sarà durato un secondo quel silenzio e quell’immobilità assoluta. Ma per me il tempo si è fermato, ha arrestato il suo moto la sfera terrestre, il sole non si è alzato nel cielo per quel quei pochi secondi di tempo. L’immagine ha aderito in ogni mia parte, in ogni capillare, sotto pelle e tra i capelli. Poi un urlo, poi un altro, io ho urlato? Non so, mi sentivo muta, mi ricordo muta. E là tra le macerie solo silenzio e immobilità.

Le palle da basket abbandonate e che rotolavano, questo ricordo. I ragazzi e il professore che si affacciano dalla tenda, anche ricordo. E voci imperiose che ci dicono via di qui via di qui. E anche andate a chiamare aiuto e io mi ricordo di essere partita a correre a chiedere aiuto e li sì piangevo, certo. E poi tutto si confonde, ricordo il preside Silva, i professori che anche loro correvano con facce impaurite verso la palestra che già sapevano e urlavano sono morte tutte, sono tutte morte e io dicevo no, no, non sono morte tutte, chissà a consolare già loro e me. Poi il rientro e voler andare a togliere i mattoni dai corpi delle nostre compagne, ma no via via, uscite di qui. E allora rinchiuse dentro lo spogliatoio queste quattordicenni salvate da un pensiero repentino della professoressa, tutte piangenti. E mi ricordo che si aggrappavano a me singhiozzando le mie compagne, chissà poi perché, forse perché più alta, forse perché ero corsa a chiamare, io non lo so, so che dicevo staranno bene.

Le sirene delle ambulanze avevano scansato le urla, ora c’era lì gente che sapeva cosa fare. Il rumore di un elicottero ci rendeva inquiete, sapevamo tutte che gli elicotteri arrivano in situazioni di estrema gravità.

Dopo io ho un vuoto, non ricordo come ho fatto ad arrivare a casa, probabilmente come spesso accadeva, mio fratello era venuto a prendermi.

Ricordo che al contrario del solito la mia casa era vuota. Solo l’acqua bolliva solitaria sul gas, schizzando fuori sul fornello pulito. Sento un auto arrivare, vado verso la porta d’ingresso, è mio papà che appena mi vede scoppia a piangere. E anch’io piango. Mi spinge dolcemente sul divano, mi dice sdraiati e io mi sdraio singhiozzando, vuole coprirmi ma non trova una coperta. Allora comincia a staccare i cuscini dello schienale del divano e a mettermeli sopra, quasi a volermi nascondere, quasi a dire ehi mondo Valentina non è qua, non me la prendete sapete?

Tra i singhiozzi racconta che non sa perché ma si ricordava che avevo ginnastica e come la voce ha cominciato a circolare a Cantù della palestra del Fermi crollata, lui è impazzito, mi dice, sono impazzito. Era andato al liceo e gli avevano detto che sì le classi erano due tra cui la mia ma non sapevano nulla. Allora era andato in ospedale ma anche lì nessuno lo aiutava, allora ha superato lo sbarramento e ha cominciato a setacciare il pronto soccorso. E piangendo diceva ho visto tutte quelle ragazzine ma tu non c’eri. E così era tornato a casa.

Cosa è avvenuto nei giorni successivi io non ricordo.

Era crollato un muro, delle ragazze della mia età erano gravi, tutte avevano rotto il bacino.

Potevamo essere noi, e invece erano loro.

La realtà ci aveva sopraffatto: può cadere un muro e liberarti, può cadere un muro e sotterrarti. La classe I E era stata risparmiata dallo strazio, avevamo solo un sottile senso di colpa che strisciava dentro di noi, avevamo perso in modo definitivo e irrecuperabile ogni rimasuglio di infanzia: in confronto alle nostre compagne dell’altra classe, ci era andata bene.

La scuola era il posto sicuro, e ora non lo era più. Nessun posto lo sarebbe mai più stato: alla fine dei gloriosi anni ottanta una parete di una palestra nuova, nella ricca Brianza, era crollata su nove ragazze di 14 anni, ferendone in modo estremamente grave due di loro.

Ora a distanza di 30 anni, quello che ci è successo giace ancora dentro di noi. Nei 5 anni successivi, chiedemmo ma con riserbo, ci informammo ma sempre lateralmente, perché eravamo le salvate.

Eravamo anche troppo piccole per affrontare da sole un passaggio così difficile, e nessuno aveva voglia di ritirare fuori quella storia, così triste.

Per anni e anni ho pensato a loro, alle nove ragazze. Ogni volta che vedo una spalliera, ogni volta che entro in palestra guardo i contorni e ricordo quel fotogramma silente inciso nei miei occhi, con la polvere che sale.

Sarebbe bello oggi, a distanza di trent’anni poter guardare quelle ragazze, averle vicine e dire loro che il nostro dolore non aveva parole allora, che ci dispiace la sorte abbia le abbia tragicamente scelte, e che il senso di colpa di essere illese è stato nostro compagno sottile e insidioso per anni. Solo loro ce lo possono togliere dalle spalle, solo vederle cresciute ci può rasserenare.

E chissà se anche per loro non possa essere una liberazione condividere la paura e il dolore, lasciarli andare, liberarli insieme una volta per sempre.

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Saul Kiruna, requiem per un detective con Cosimo Argentina

SABATO 13 APRILE ALLE ORE 17,30
Ci sarà la presentazione del nuovo appassionante noir di Cosimo Argentina.
Dialogheranno con l’autore, Peppo Peduzzi e Giampaolo Mascheroni.
Vi aspettiamo.
“Saul Kiruna, requiem per un detective” 
di Cosimo Argentina
OLIGO Editore
Ingresso libero

L'immagine può contenere: 1 persona

Il sasso nello stagno con Giulia Orecchia e Sara Dalla Pozza

Ass. Spazio Libri La Cornice vi invita
al laboratorio per adulti
IL SASSO NELLO STAGNO
con Giulia Orecchia e Sara Dalla Pozza
sabato 13 aprile 2019
ore 10 – 17

Realizzazione collettiva di un mazzo di carte per inventare storie.
Esercizi di condivisione e di grammatica della fantasia
Illustrazione, incisione su linoleum, stampa.

Alla fine del laboratorio ciascun partecipante avrà un mazzo di carte con le immagini realizzate dal gruppo da poter utilizzare per stimolare la fantasia e inventare trame e sceneggiature sempre diverse.
La condivisione delle carte è un elemento fondamentale del laboratorio: adatto per le scuole può essere riproposto da insegnanti ed educatori creare coesione nei gruppi classe permettendo a ciascuno di essere partecipante attivo della storia.

Partecipanti: 15 (il laboratorio sarà attivo a partire da 10 partecipanti)
Durata: Dalle 10.00 alle 16.30/17.00
Costo del laboratorio : 40€ persona materiali inclusi
Per info e iscrizioni:
031 700571
associazionespaziolibri@gmail.com

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