Presentazione con gli autori dei libri Multifilter e Vent’anni di sessantotto

Ass. Spazio Libri La Cornice

in collaborazione con pomodorimusic.com, Atena informatica, Club Tenco e il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cantù

vi invita

SABATO 11 MAGGIO 2019 ore 17 alla presentazione dei due libri

MULTIFILTER Mito e memoria del padre nella canzone

VENT’ANNI DI SESSANTOTTO Gli avvenimenti e le canzoni che raccontano un’epoca

Con la partecipazione di Sergio Secondiano Sacchi, Sergio Staino, Steven Forti, Antonio Silva e Andrea Parodi.

Squilibri Edizioni

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Presentazione, letture, mostra del libro Acerbo sarai tu

Venerdì 10 maggio dalle ore 19
Presentazione del libro (con buffet) e mostra delle tavole originali
ACERBO SARAI TU
con gli autori Silvia Vecchini / Francesco Chiacchio.
Saranno presenti gli editori Paolo Canton e Giovanna Zoboli Topipittori
Letture / mostra delle tavole originali / firmacopie / aperitivo.

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Acerbo sarai tu è la terza raccolta poetica di Silvia Vecchini, splendidamente illustrata da Francesco Chiacchio. Al centro gli anni difficili della crescita, lo stupore, il dolore, la noia, le contraddizioni in tutta la loro normalità, la bellezza delle scoperte, la maturità di guardare noi stessi e gli altri da punti di vista diversi. Temi ricorrenti nelle poesie di Silvia Vecchini, che coglie nitidamente l’universo interiore di chi abita i suoi versi e di chi li legge. Un piccolo capolavoro arricchito dalle sublimi tavole di Francesco Chiacchio, nuova voce nel nostro catalogo, che con l’immediatezza del gesto riesce a dare al libro dimensioni di lettura sempre diverse.

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Tuono di Ulf Stark – Iperborea

Ogni volta che arriva un nuovo libro di Ulf Stark, noi festeggiamo. E’ incredibile quanto sia bravo, ogni libro pare più bello. In Tuono si narra di Ulf e del suo amico Bernt, incuriositi dal gigante Tuono, appunto, che vive poco distante da loro. Succedono moltissime cose in questo romanzo minimo: Ulf tradisce Bernt, Tuono si commuove ascoltando delle sonate al piano, la mamma di Bernt diventa molto triste, e il papà non capisce. Cosa ci rende così entusiasti di Stark? Il modo molto nordico di affrontare tematiche difficili senza sentimentalismo, asciugando, facendo parlare il quotidiano. Libera tutto dagli orpelli e ci consegna una serie di eventi in cui non è possibile non immedesimarci, poiché sono tutti fatti che ci sono capitati, che raccontano esattamente un breve passaggio del nostro passato, che descrivono un atteggiamento perfettamente speculare di una persona a cui abbiamo voluto bene.

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E’ impossibile costringere Tuono in aree tematiche. Di cosa narra? Di tutto, di infanzia e di crescita.

[Ulf e Bernt spiano Tuono].

«Che razza di cose stupende potrebbe sognare un gigante?» chiesi.

«Tu che ne dici?» rispose Bernt.

Preferivo non pensarci. I sogni di Tuono traboccavano sicuramente di sangue e brandelli di carne. Ricordavo bene il modo in cui si era leccato le labbra solo qualche istante prima. Così pensai, invece: perché io e i miei amici facciamo in continuazione cose come questa senza che nessuno ci costringa, cose che ci fanno star male per il terrore? Lo chiesi a Brent.

Rispose che lo facevamo per diventare adulti.

Un libro essenzialmente sui rapporti con gli altri, sul peccato di superficialità, ci viene da dire. Superficiale è Ulf nell’offendere Bernt, superficiale il padre di Ulf nel non vedere la tristezza di sua moglie e nel soprassedere. Nel brano che descrive lo sgomento della mamma di Ulf nel vedere il proprio rifugio distrutto dalla tempesta, si ha proprio l’impressione di lenta disgregazione: la cena mal cucinata, la madre silenziosa, e quel padre che, goffo nella sua minimizzazione dei fatti, scava un solco profondo tra lui da una parte e la moglie e il figlio dall’altra. Un brano eccezionale.

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Ma Ulf sa cosa deve fare, perché capisce di aver commesso degli errori. E così a metà libro si ingegna per ricostruire tutto ciò che è stato spazzato via. Agisce. Affronta Tuono. Ricostruisce. E mentre fa tutto ciò, si mangia un gelato al cioccolato, pensando alla sua compagna, a come balla, ai suoi capelli biondi ondeggianti e “al fatto che non avrei mai saputo che effetto faceva sul mio cervello un vero bacio.”

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Valentina Pellizzoni

CORSO DI COLLAGE CON DORELLA FALLANCA

Giovedì 2 e 9 maggio 2019 dalle 20,30 alle 22,30

C’è poco da scrivere. C’è poco da pensare, da tagliare, da incollare per raccontare.

Servono un paio di forbicine da manicure

CORSO DI COLLAGE con DORELLA FALLANCA

Per iscrizioni e informazioni: associazionespaziolibri@gmail.com – tel. 031 700571 costo del corso: € 30,00

DODORELLA

 

FACCIAMOCI UN SELFIE COME CENTO ANNI FA con DANILO FABBRONI 

Spazio Libri La Cornice vi invita
Laboratorio di fotografia analogico di grande formato
FACCIAMOCI UN SELFIE COME CENTO ANNI FA
con DANILO FABBRONI 
fine art photography & accastillage de port
Giovedì 18 aprile ore 20,30
Corso gratuito con prenotazione, massimo 6 persone, durata circa 60 / 90 minuti.

Per informazioni e iscrizioni:
tel. 031 700571
spaziolibrilacornice@gmail.com

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MILLENOVECENTOTTANTANOVE

Il 9 novembre del 1989, la sera, mio papà chiama tutti a gran voce. Ogni suo figlio è rinchiuso nella sua camera, io ho 14 anni nuovi nuovi e i miei fratelli 20 e 24.

Ricordo le sue parole benissimo: “Oggi è un giorno che fa la Storia”; era entusiasta, direi commosso se fosse stato permesso ad un omone così grande esserlo.

Io capivo e non capivo, vedevo la gente oltrepassare il muro di Berlino, abbracciarsi e piangere.

Il mio primo anno di liceo e guarda, poteva esserci un miglior inizio? Tutto si stendeva davanti ai miei occhi nuovo, possibile, ancora tutto così plasmabile. E il mio nuovo prof di italiano che mi prende in giro a inizio scuola che mi dice hai solo 13 anni? Lui ne ha 27 anni e mi dice non scrivi male sai, devi solo smussarti un po’. Io scrivere? Sta parlando proprio con me?

E poi matematica, che in fondo mi pare di capire.

Addirittura il mio primo anno è anche il primo anno del preside Silva, si dice abbia qualcosa a che fare con un premio famoso, il premio Tenco. Tenco? Chi è Tenco?

E io che non avevo osato il classico perché alle medie, insomma, non è che fossi tra le più brave. Può fare di più.

Allora avevo deciso per il liceo che mi avrebbe potuto dare tempo. Solo quello desideravo, tempo per capire cosa volevo e anche un po’ chi ero.

Il primo dicembre del 1989 esco di casa con la sacca di educazione fisica che mi balla tra le mani. E’ una bella giornata di dicembre, fredda ma limpida.

La mattinata non prospetta novità, niente interrogazioni, solo spiegazioni ed esercizi.

All’ultima ora andiamo in palestra.

Mi piaceva molto l’ora di educazione fisica anche se non capivo perché non potessimo passarla con i nostri compagni maschi, che invece erano relegati oltre l’enorme tendone che divideva in due la palestra prefabbricata.

La scuola era nuovissima, il trasferimento degli alunni era avvenuto nel 1985, 4 anni prima. Tutti gli studenti delle superiori canturine ci invidiavano: avevamo tapparelle funzionanti, banchi nuovi e alti, sedie non rotte, lavagne perfette, una palestra super attrezzata.

Ricordo di quella mattina il riscaldamento di noi ragazze. Avevamo due insegnanti, non ricordo perché: una referente per la nostra classe e un’altra per le ragazze dell’altra classe.

Era la giornata del basket, ricordo che ne avessimo già parlato con la prof, solo che lei, inaspettatamente, cambia idea e ci dice di andare alla spalliera.

 

No, la spalliera no, cavoli dovevamo giocare. Ubbidienti, ci accostiamo, piedi a terra e mani sui primi pioli. Poi la prof dice no, facciamo cambio voi della E andate a fare due tiri a basket e le altre ragazze alla spalliera.

Felici noi schizziamo via il più velocemente possibile e prendiamo i palloni da basket. Ricordo di essermi fermata davanti al canestro, palla in mano, volevo vedere cosa facessero alla spalliera, che tanto dopo sarebbe toccato a noi. Le ragazze salgono sui primi pioli, è un semplice esercizio di flessione delle braccia, ma all’improvviso e nella mia testa, nel mio ricordo, vedo le ragazze in sincrono nella perfezione di quell’esercizio e lentamente vedo – chissà perché lentamente – la parete a cui sono agganciate le spalliere, staccarsi dal muro portante. Le vedo cadere aggrappate alla spalliera con la schiena rivolta al pavimento. Un boato enorme. Poi una nuvola di polvere e detriti. E il silenzio.

Sarà durato un secondo quel silenzio e quell’immobilità assoluta. Ma per me il tempo si è fermato, ha arrestato il suo moto la sfera terrestre, il sole non si è alzato nel cielo per quel quei pochi secondi di tempo. L’immagine ha aderito in ogni mia parte, in ogni capillare, sotto pelle e tra i capelli. Poi un urlo, poi un altro, io ho urlato? Non so, mi sentivo muta, mi ricordo muta. E là tra le macerie solo silenzio e immobilità.

Le palle da basket abbandonate e che rotolavano, questo ricordo. I ragazzi e il professore che si affacciano dalla tenda, anche ricordo. E voci imperiose che ci dicono via di qui via di qui. E anche andate a chiamare aiuto e io mi ricordo di essere partita a correre a chiedere aiuto e li sì piangevo, certo. E poi tutto si confonde, ricordo il preside Silva, i professori che anche loro correvano con facce impaurite verso la palestra che già sapevano e urlavano sono morte tutte, sono tutte morte e io dicevo no, no, non sono morte tutte, chissà a consolare già loro e me. Poi il rientro e voler andare a togliere i mattoni dai corpi delle nostre compagne, ma no via via, uscite di qui. E allora rinchiuse dentro lo spogliatoio queste quattordicenni salvate da un pensiero repentino della professoressa, tutte piangenti. E mi ricordo che si aggrappavano a me singhiozzando le mie compagne, chissà poi perché, forse perché più alta, forse perché ero corsa a chiamare, io non lo so, so che dicevo staranno bene.

Le sirene delle ambulanze avevano scansato le urla, ora c’era lì gente che sapeva cosa fare. Il rumore di un elicottero ci rendeva inquiete, sapevamo tutte che gli elicotteri arrivano in situazioni di estrema gravità.

Dopo io ho un vuoto, non ricordo come ho fatto ad arrivare a casa, probabilmente come spesso accadeva, mio fratello era venuto a prendermi.

Ricordo che al contrario del solito la mia casa era vuota. Solo l’acqua bolliva solitaria sul gas, schizzando fuori sul fornello pulito. Sento un auto arrivare, vado verso la porta d’ingresso, è mio papà che appena mi vede scoppia a piangere. E anch’io piango. Mi spinge dolcemente sul divano, mi dice sdraiati e io mi sdraio singhiozzando, vuole coprirmi ma non trova una coperta. Allora comincia a staccare i cuscini dello schienale del divano e a mettermeli sopra, quasi a volermi nascondere, quasi a dire ehi mondo Valentina non è qua, non me la prendete sapete?

Tra i singhiozzi racconta che non sa perché ma si ricordava che avevo ginnastica e come la voce ha cominciato a circolare a Cantù della palestra del Fermi crollata, lui è impazzito, mi dice, sono impazzito. Era andato al liceo e gli avevano detto che sì le classi erano due tra cui la mia ma non sapevano nulla. Allora era andato in ospedale ma anche lì nessuno lo aiutava, allora ha superato lo sbarramento e ha cominciato a setacciare il pronto soccorso. E piangendo diceva ho visto tutte quelle ragazzine ma tu non c’eri. E così era tornato a casa.

Cosa è avvenuto nei giorni successivi io non ricordo.

Era crollato un muro, delle ragazze della mia età erano gravi, tutte avevano rotto il bacino.

Potevamo essere noi, e invece erano loro.

La realtà ci aveva sopraffatto: può cadere un muro e liberarti, può cadere un muro e sotterrarti. La classe I E era stata risparmiata dallo strazio, avevamo solo un sottile senso di colpa che strisciava dentro di noi, avevamo perso in modo definitivo e irrecuperabile ogni rimasuglio di infanzia: in confronto alle nostre compagne dell’altra classe, ci era andata bene.

La scuola era il posto sicuro, e ora non lo era più. Nessun posto lo sarebbe mai più stato: alla fine dei gloriosi anni ottanta una parete di una palestra nuova, nella ricca Brianza, era crollata su nove ragazze di 14 anni, ferendone in modo estremamente grave due di loro.

Ora a distanza di 30 anni, quello che ci è successo giace ancora dentro di noi. Nei 5 anni successivi, chiedemmo ma con riserbo, ci informammo ma sempre lateralmente, perché eravamo le salvate.

Eravamo anche troppo piccole per affrontare da sole un passaggio così difficile, e nessuno aveva voglia di ritirare fuori quella storia, così triste.

Per anni e anni ho pensato a loro, alle nove ragazze. Ogni volta che vedo una spalliera, ogni volta che entro in palestra guardo i contorni e ricordo quel fotogramma silente inciso nei miei occhi, con la polvere che sale.

Sarebbe bello oggi, a distanza di trent’anni poter guardare quelle ragazze, averle vicine e dire loro che il nostro dolore non aveva parole allora, che ci dispiace la sorte abbia le abbia tragicamente scelte, e che il senso di colpa di essere illese è stato nostro compagno sottile e insidioso per anni. Solo loro ce lo possono togliere dalle spalle, solo vederle cresciute ci può rasserenare.

E chissà se anche per loro non possa essere una liberazione condividere la paura e il dolore, lasciarli andare, liberarli insieme una volta per sempre.

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Saul Kiruna, requiem per un detective con Cosimo Argentina

SABATO 13 APRILE ALLE ORE 17,30
Ci sarà la presentazione del nuovo appassionante noir di Cosimo Argentina.
Dialogheranno con l’autore, Peppo Peduzzi e Giampaolo Mascheroni.
Vi aspettiamo.
“Saul Kiruna, requiem per un detective” 
di Cosimo Argentina
OLIGO Editore
Ingresso libero

L'immagine può contenere: 1 persona

Il sasso nello stagno con Giulia Orecchia e Sara Dalla Pozza

Ass. Spazio Libri La Cornice vi invita
al laboratorio per adulti
IL SASSO NELLO STAGNO
con Giulia Orecchia e Sara Dalla Pozza
sabato 13 aprile 2019
ore 10 – 17

Realizzazione collettiva di un mazzo di carte per inventare storie.
Esercizi di condivisione e di grammatica della fantasia
Illustrazione, incisione su linoleum, stampa.

Alla fine del laboratorio ciascun partecipante avrà un mazzo di carte con le immagini realizzate dal gruppo da poter utilizzare per stimolare la fantasia e inventare trame e sceneggiature sempre diverse.
La condivisione delle carte è un elemento fondamentale del laboratorio: adatto per le scuole può essere riproposto da insegnanti ed educatori creare coesione nei gruppi classe permettendo a ciascuno di essere partecipante attivo della storia.

Partecipanti: 15 (il laboratorio sarà attivo a partire da 10 partecipanti)
Durata: Dalle 10.00 alle 16.30/17.00
Costo del laboratorio : 40€ persona materiali inclusi
Per info e iscrizioni:
031 700571
associazionespaziolibri@gmail.com

Nessuna descrizione della foto disponibile.

 

Incontro con Giusi Quarenghi PASTA MADRE

Giovedì 11 aprile – ore 20,00
incontro con
GIUSI QUARENGHI
PASTA MADRE
raccontare il pane impastare le storie

Chi volesse un po’ di pasta madre, porti un contenitore.
Chi volesse cenare con noi dopo, porti qualcosa da condividere.
Gradita la prenotazione a:
associazionespaziolibri@gmail.com
031 700571

L'immagine può contenere: testo

Corso di legatoria con Livio Falzone

 

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CREA IL TUO LIBRO con Livio Falzone

Curarsi dei propri libri è un modo per sottolineare l’importanza

anche affettiva delle proprie scelte culturali.

Eseguire la cucitura dei fascicoli o la brossura di fogli singoli,

sono le prime operazioni per costituire il “corpo” del libro.

Il passaggio successivo è la creazione della copertina e la foderatura
della stessa,

con tela, mezza tela con angoli o cartoncino. E per completare la
pressatura.

I partecipanti hanno a disposizione il materiale per le esercitazioni:

carta, cartone, tela, colla, pennelli, capitelli,garza, ago, filo…

Con le basi tcniche della legatoria si possono realizzare oggetti

di cartotecnica.
ISCRIVETEVI! 

DANTE ALLE SOGLIE DELL’ETERNO con Luca Azzetta

Sabato 30 marzo 2019 – ORE 17,30
sarà con noi 
prof. LUCA AZZETTA
Docente di Filologia dantesca – Università degli Studi di Firenze
DANTE ALLE SOGLIE DELL’ETERNO
Poesia, visione e profezia nel Paradiso

Luca Azzetta è docente Filologia dantesca presso l’Università degli Studi di Firenze. Studia in particolare la tradizione dell’opera di Dante e gli antichi commenti alla Commedia, i volgarizzamenti trecenteschi di area fiorentina, la loro tradizione e diffusione nei secoli XIV e XV.

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Quando verso la fine del 1319 o al più tardi nei primi mesi del 1320 Dante arriva a Ravenna, dove concluderà il Paradiso poco prima di terminare la sua esistenza terrena, che cosa pensa di sé e della sua poesia? Durante l’incontro, giovandosi di un passo importante di una lettera che Dante scrisse a Cangrande della Scala, signore di Verona, indagheremo il concetto di visione nel Medioevo attraverso alcuni testi fondamentali del pensiero occidentale, così da comprendere meglio alcuni versi del Purgatorio e del Paradiso in cui Dante parla di sé, del mondo, della propria esperienza di uomo e di poeta.

TINERE HARPA Speciale concerto di primavera

Speciale concerto di primavera
Sabato 23 marzo ore 21
Spazio Libri La Cornice presenta
TINERE HARPA
Ensemble di arpe tradizionali
Stravaganti originali arpisti
Entrata libera

Se non avete mai sentito un concerto di arpe celtiche, questa è l’occasione giusta.
Sono 6 ragazzi e ragazze dei quali il più vecchio ha 25 anni.
Suonano divinamente.
Ecco sì, il suo delle arpe è un suono divino.
Dai, rendiamo omaggio alla nuova primavera, non solo quella malata di questi giorni, ma una nuova primavera negli intenti, nelle occasioni, nelle revisioni, nelle ripartenze.
Vi aspettiamo.

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C’ERA UNA VOLTA… con Sonia Basilico

C’ERA UNA VOLTA
A cosa, a chi servono le fiabe oggi?
Perché è importante narrare fiabe classiche? I bambini di oggi le conoscono ancora?

CORSO CON SONIA BASILICO
Costo: € 30,00

Un viaggio all’interno di un genere letterario fra i più antichi, un percorso per comprendere gli archetipi fiabeschi e le motivazioni
pedagogiche che rendono questo partimonio narrativo di grande attualità.
• Partiremo dalla storia di un importane genere letterario, dai racconti del focolare alle trascrizioni di Grimm, Perrault, Calvino,
alla fiaba d’autore con Andersen.
• Parleremo della differenza fra fiaba e favola, del loro linguaggio simbolico e del diverso modo di veicolare un contenuto
morale.
• Analizzeremo gli archetipi narrativi e i loro significati: il bosco, il viaggio, l’abbandono, la paura, la magia, la morte, il ritorno,
attraverso i percorsi semantici individuati da Propp.
• La fiaba come ponte generazionale, un racconto familiare che avvicina nonni e nipoti, una tradizione orale che si è sempre
tramandata nel nucleo familiare e locale.
• Analizzeremo il disagio degli adulti di fronte alle narrazioni spesso cruente che caratterizzano la fiaba classica, disagio che
orienta verso le versioni edulcorate o ironiche delle fiabe, trascurando i contenuti originali, a volte non più riconoscibili dai
bambini.
• Parleremo della funzione educativa e sociale della fiaba, dell’importanza di raccontare la paura e la morte ai bambini come
esperienze protette, offerte nella fiaba insieme all’elemento magico risolutore, quel catalogo dei destini umani di cui parlava
Calvino, che porta ciascuno al cospetto del proprio inconscio e all’incontro con l’altro.
• Cercheremo nell’attuale mercato editoriale, quali testi possano rappresentare al meglio, per scrittura ed illustrazione, questo
genere letterario.

L'immagine può contenere: una o più persone e testo

“Ottanta rose mezz’ora” con Cristiano Cavina

Sabato 23 febbraio ore 18,30
Cristiano Cavina con il suo ultimo libro “Ottanta rose mezz’ora”
Presentazione di Valentina Pellizzoni
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Ingresso libero

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…Vi siete mai innamorati di Sammi?
Io sì.
E lei ama soltanto me.
Per tutti gli altri costa ottanta rose mezz’ora.

Si incontrano per caso.
Due vite sospese per aria.
Lui scrive, e tra libri e seminari ricava più o meno di che vivere; Sammi è una ballerina che insegna danza alle bambine.
Si mandano messaggi, si cercano. Il desiderio sale dritto dalla pancia, li trascina nei vicoli bui, contro saracinesche arrugginite. Li fa vibrare come una corda sola. Lui con le sue zone oscure, la sua attrazione per i territori estremi. Sammi con il suo broncio, il passo che piega la superficie del mondo. Sammi che attira disastri, e si trova sommersa dai debiti.
C’è una strada che sembra molto facile.
Basta un annuncio.
Aprire la porta a sconosciuti. Può assentarsi dal corpo e vendersi così, senza emozioni?

CORSO BASE DI INCISIONE con Paolo Cabrini

CORSO BASE DI INCISIONE
con Paolo Cabrini
Tecniche:
Acquaforte e acquatinta

Costo del corso materiali inclusi:
190€ + 15€ se non ancora soci
Il corso partirà al raggiungimento di 5 partecipanti.

Ci sarà la possibilità di stampare anche successivamente alle date del corso!!

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Per info:
031 700571
associazionespaziolibri@gmail.com

Simone Tempia “Un anno con Lloyd”

Simone Tempia torna a Cantù!
Spazio Libri La Cornice in collaborazione con 
Le Sfogliatelle
vi invitano
sabato 2 marzo 2019 
ore 17,30
alla presentazione del libro
Un anno con Lloyd
Rizzoli Lizard
Non potete mancare!
Un famoso Sir, uno strafamosissimo maggiordomo Llyod, di nuovo con noi!
Ingresso libero
Presso Spazio Libri La Cornice

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Una scodella di parole con Barbara Girardi

Spazio Libri La Cornice
vi invita a UNA SCODELLA DI PAROLE
con la chef Barbara Girardi (Una Scodella Di Granoturco)
de “La Cascina di Mattia”

CUCINARE CON I LIBRI.
Prepareremo un delizioso piatto da portare a casa.
MERCOLEDÌ 20 FEBBRAIO – ORE 17

Incontro successivo:
Mercoledì 20 marzo

Incontri per leggere e cucinare.
PER BAMBINI
€ 10 a incontro, è necessaria la prenotazione

Info:
spaziolibrilacornice@gmail.com
Tel. 031 700571

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E’ ORA DEI COMPITI! con  Linda Cavadini, Daria Cappelletti e Franca Brienza

Sabato 16 febbraio alle ore 17
E’ ORA DEI COMPITI!
con 
Linda Cavadini
Daria Cappelletti
Franca Brienza

Due insegnanti e una pedagogista discutono di compiti con genitori, educatori, insegnanti.

Un dialogo senza freni e senza tabù su un argomento molto sentito dalle famiglie: cosa è meglio per gli studenti? Che ruolo deve avere un genitore? E’ meglio non fare e non dare compiti?

Siete tutti invitati!
Ingresso libero

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“Ottanta rose mezz’ora” di CRISTIANO CAVINA

Sabato 23 febbraio ore 18,00.
Cristiano Cavina con il suo ultimo libro “Ottanta rose mezz’ora”
La serata sarà condotta da Valentina Pellizzoni. 
marcos y marcos

Ingresso libero

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…Vi siete mai innamorati di Sammi?
Io sì.
E lei ama soltanto me.
Per tutti gli altri costa ottanta rose mezz’ora.Si incontrano per caso.
Due vite sospese per aria.
Lui scrive, e tra libri e seminari ricava più o meno di che vivere; Sammi è una ballerina che insegna danza alle bambine.
Si mandano messaggi, si cercano. Il desiderio sale dritto dalla pancia, li trascina nei vicoli bui, contro saracinesche arrugginite. Li fa vibrare come una corda sola. Lui con le sue zone oscure, la sua attrazione per i territori estremi. Sammi con il suo broncio, il passo che piega la superficie del mondo. Sammi che attira disastri, e si trova sommersa dai debiti.
C’è una strada che sembra molto facile.
Basta un annuncio.
Aprire la porta a sconosciuti. Può assentarsi dal corpo e vendersi così, senza emozioni?

GRUPPI LETTURA allo Spazio Libri La Cornice

GRUPPO DI LETTURA
Come funziona?
– Verranno presentati tre libri tra cui scegliere (ma sono ben accette anche segnalazioni personali!)
– Si decide unanimemente la lettura di uno tra i libri presentati
– Ci si dà appuntamento circa un mese dopo per: la discussione intorno al libro letto, e la scelta del libro successivo.

Vi aspettiamo!

L'immagine può contenere: persone sedute e testo

IL SAPORE DEL SANGUE di Gianni Biondillo

Venerdì 15 febbraio ore 20,30
Incontro con Gianni Biondillo
autore del nuovo romanzo IL SAPORE DEL SANGUE
La serata sarà condotta da Antonio Silva.
Guanda Editore
Ingresso libero

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È una mattina gelida quando un uomo esce dal carcere di San Vittore. È solo, nessuno lo sta aspettando
Si chiama Sasà, dopo quasi cinque anni di cella guarda per la prima volta da uomo libero il cielo sopra Milano. Deve tornare a casa, in fretta, a Quarto Oggiaro. Ha un piano e pochi giorni per metterlo in pratica: recuperare il denaro che aveva nascosto, prendere sua moglie e sua figlia e volatilizzarsi, prima che qualcuno – magari qualche suo vecchio «amico» – lo faccia sparire dalla faccia della terra.

Gianni Biondillo è architetto e scrittore. Presso Guanda ha pubblicato la serie dedicata all’ispettore Ferraro: Per cosa si uccide, Con la morte nel cuore, Per sempre giovane, Il giovane sbirro, I materiali del killer (Premio Scerbanenco e Prix Violeta Negra), Cronaca di un suicidio, Nelle mani di Dio, L’incanto delle sirene. Per Guanda sono usciti anche Metropoli per principianti, Nel nome del padre, Strane storie, Il mio amico Asdrubale, L’Africa non esiste, Come sugli alberi le foglie (Premio Bergamo) e Pit, il bambino senza qualità. Sempre per Guanda, Biondillo ha curato l’antologia di racconti Pene d’amore; ha scritto con Severino Colombo Manuale di sopravvivenza del padre contemporaneo e con Michela Monina Tangenziali. Scrive per il cinema e la televisione, pubblica su quotidiani e riviste nazionali. Vive a Milano con la moglie e due figlie.

Antonio Silva presentatore della Rassegna della canzone d’autore ClubTenco, scrittore.

Due eventi imperdibili A CASA CON LORO

A CASA CON LORO
Sabato 2 febbraio 2019
Due eventi imperdibili:

➡️ Ore 16,30: Presentazione del progettoMescolanze Impresa Sociale Osteria del Ponte, con la testimonianza diretta di chi ha pensato il percorso, di chi lo gestisce e di chi ci lavora: Mamadou dalla Guinea, ci racconterà il suo viaggio fino in Italia e il suo lavoro.

➡️ Ore 17,00: Presentazione del libro “Pubblichiamoli a casa loro”, ed. Ensemble, con i curatori Raffaele Taddeo, Matteo Andreone, e gli scrittori Kossi A. Komla-Ebri, Pap A. Khouma, Yousef Wakkas.
Prove letterarie di umorismo migrante.

Presso Spazio Libri La Cornice
Ingresso libero

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MANI IN ARTE con Sonia Basilico

Un incontro imperdibile!
Associazione Spazio Libri La Cornice

MANI IN ARTE con Sonia Basilico
Percorso di sensibilizzazione all’arte attraverso i libri, le app e proposte di attività pratiche.

Mercoledì 31 gennaio 2019
dalle ore 17,00 alle 20,00

Costo € 50,00 + 15€ se non ancora soci

Per informazioni e iscrizioni:
Spazio Libri La Cornice
Viale Ospedale 8
Cantù (Co)
tel. 031 700571
associazionepaziolibri@gmail.com

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Sonia Basilico, appassionata di letteratura per l’infanzia, si occupa di formazione per adulti nel campo dell’orientamento bibliografico e dell’utilizzo dei testi nelle attività scolastiche, analisi delle illustrazioni e dei generi letterari per l’infanzia e l’adolescenza, promozione dell’arte e della poesia per bambini, percorsi bibliografici sulla formazione dell’immaginario maschile e femminile nel bambino, introduzione nella scuola delle applicazioni per tablet collegate ai libri per l’infanzia. Opera in collaborazione con scuole ed enti pubblici e privati, biblioteche, librerie, associazioni, festival e convegni.

CORSO DI NARRAZIONE – LA VOCE  con Claudio Milani

CORSO DI NARRAZIONE – LA VOCE
con Claudio Milani
4 incontri a partire dalle 20,30:
mercoledì 16 e 23 gennaio 2019
giovedì 7 e 14 febbraio 2019

Per chi non ha fatto il corso precedente, una data in più:
giovedì 10 gennaio 2019

Non nascondiamo il nostro orgoglio per questo corso, tenuto dal nostro caro amico Claudio Milani.
Il secondo step del corso di narrazione, sarà un focus sulla voce, ma per i neofiti ci sarà la possibilità, con una data in più, di poter accedere anche al corso sulla voce.

Già qualcuno ha regalato il corso per Natale!
Non è una cosa bellissima?

Costo: 160€ + 15€ se non ancora soci (4 incontri)
180€ + 15€ se non ancora soci (5 incontri)
Info: 031 700571 associazionespaziolibri@gmail.com

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Corsi inverno: gennaio/marzo 2019

Alla fine, mettiamo una parte dei nostri corsi dell’inizio.
Sono una parte, che altri ci saranno in primavera.

Se volete informazioni in più,
chiamateci al 031 70071
oppure: associazionespaziolibri@gmail.com

In finale, che sta per iniziare, insieme a
Claudio Milani
Pia Mazza
Barbara Girardi Una Scodella Di Granoturco
Elisa Vettori
Sonia Basilico
Francesca Galimberti
Marigami
Matteo Gilberti
Izumi Fujiwara
Paolo Cabrini
Valentina Pellizzoni

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Aperti!

Noi da oggi e fino al 29 siamo aperti!

“Le fiabe sono state inventate da bambini che sono poi diventati adulti e da adulti che sono diventati bambini, da adulti che per diventare tali hanno ucciso dentro di sé il bambino che erano e che perciò hanno bisogno di vendicarsi sui bambini, e da bambini morti che risorgono dentro gli adulti che li avevano uccisi.
(…) Le fiabe sono eversive, tragiche, resurrettive perché al loro interno confliggono la vita e la morte, che sono strettamente abbracciate al mondo.
Le fiabe sono ultimative. Ai protagonisti di fiaba non viene data una seconda chance. Se ti comporti male, è per sempre. Se non sei leale, è per sempre. Se non sei coraggioso, è per sempre. Se non sai riconoscere, se non sei all’altezza dell’invenzione della vita, se non sei all’altezza di te stesso e di ciò che di elettivo ti viene chiesto dall’accadere, è per sempre, non ti verrà concessa una seconda chance, perché tanto ti comporteresti allo stesso identico modo. Ma è avero anche il contrario: se ti comporti bene, se sei coraggioso, se sei leale, se sai riconoscere, accogliere, eleggere, amare, è ‘per sempre’, che poi è il finale di molte fiabe, come ‘c’era una volta’ è l’inizio.”

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Fiabe da Antonio Moresco
disegni di Nicola Samorì
SEM Società Editrice Milanese

COLOREINFERNO di Ariel Macchi e Cecilia Valagussa

Sabato 8 dicembre dalle ore 18 Presentazione del fumetto COLOREINFERNO con Cecilia Valagussa e Ariel Macchi, ci sarà Giampaolo Mascheroni in veste di presentatore!

Mostra delle tavole originali.

Firmacopie!

IFIX EDIZIONI 2018)
postfazione di Dionigi Mattia Gagliardi
collana B-Comics a cura di Maurizio Ceccato

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“Dolce è la guerra se non la conosci”
Erasmo da Rotterdam

Teiere cingolate. Architetture di fango. Cavalli parlanti senza motore. Dipinti a olio e filo spinato. Cantine di perduto senno.
Maiali con le maschere antigas. Trincee alate. Sonni di poeti col fucile spianato. Plotoni di esecuzione zoologica. Canti verminosi in divisa grigioverde. Corpi sensuali su nitrato d’argento. Una Babele capovolta. Nove giorni dell’Inferno a colori.

Nove storie dove Cecilia Valagussa e Ariel Macchi hanno fantasticato con la rappresentazione della guerra e le vicende di nove artisti che, per cause e ragioni diverse, hanno affrontato la Prima Guerra Mondiale, perdendo la vita. Spogliata del proprio segno Valagussa indaga, in una ricerca sfrenata, al servizio di ognuno degli artisti rappresentati, come se esse stessi ne ricamassero le sfortune e allegoriche vicende.

UNA SCODELLA DI PAROLE Cucinare con i libri! Con Barbara Girardi

Mercoledì 5 dicembre dalle ore 17
Barbara Girardi chef di La Cascina di Mattia
(Una Scodella Di Granoturco)
terrà il laboratorio
UNA SCODELLA DI PAROLE – Cucinare con i libri!

Prepareremo un delizioso
piatto natalizio da portare a casa!
Lettori e cuochi di tutto il mondo, venite!

A partire dai 5 anni e fino ai 12!!
Costo: 10€
Per info: 031 700571
associazionespaziolibri@gmail.com
prenotazione obbligatoria

E’ solo il primo di quattro incontri che percorreranno l’intero 2019!

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

(immagina tratta da “Il Natale di Peter Coniglio” di Emma Thompson, ispirato alle storie originali di Beatrix Potter – Mondadori)

Presentazione e letture del libro di Daniele Catalucci “#RINOMINA”

Lunedì ore 20,30
Presentazione e letture del libro di
Daniele Catalucci (bassista dei Virginiana Miller)
#RINOMINA
Valigie Rosse edizione

Accompagnato da Rob Pulce Molteni e Antonio Silva.
Entrata libera.

L'immagine può contenere: testo

“(…) Ma proviamo allora a immaginare che tutti i nostri discorsi, tutte queste nostre parole, si liberino per un attimo di noi. Che questi dialoghi rimangano orfani di chi li ha generati e restino in una memoria digitale, da qualche parte dell’infinita memoria del digitale mondo, che ormai ricorda tutto in una rete di relazioni infinite. Immaginiamo che, senza di noi, senza io e senza l’altro, senza Socrate e il discepolo, o l’amante e l’amata, o il padre e la figlia, o l’amica e l’amico, restino ormai soltanto due minimi segni, chiocciola e cancelletto, come etichette ricorsive attaccate alle nostre parole orfane.
Tratto dalla presentazione di Simone Lenzi

LA STAMPA FATTA IN CASA con Elena Campa

Sabato 24 novembre 2018
alle ore 16,00
ELENA CAMPA
autrice di
LA STAMPA FATTA IN CASA
terrà un
LABORATORIO
creazione di erbario con la stampa
Per grandi e per piccoli
Costo: 5€

E per tutto il giorno: TERRE DI MEZZO DAY!
Con letture e merenda!

Per info e prenotazione: 031 700571

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Creazione di biglietti di auguri con Eliana Colombo

Giovedì 22 e giovedì 29 novembre
CREAZIONE DI BIGLIETTI DI AUGURI
con Eliana Colombo
di Legatoria Legalibri

Un corso per creare meravigliosi biglietti di auguri con le tecniche più diverse!

Costo: 15€ ad incontro + 15€ se non ancora soci.
Per info e iscrizioni:
031 700571
associazionespaziolibri@gmail.com

COLOREINFERNO di Ariel Macchi e Cecilia Valagussa 

Sabato 8 dicembre dalle ore 18 con Cecilia Valagussa e Ariel Macchi ci sarà Giampaolo Mascheroni in veste di presentatore.

COLOREINFERNO Artisti spezzati dalla Grande Guerra. 1914 – 1918. di Ariel Macchi, disegni di Cecilia Valagussa

IFIX EDIZIONI 2018)
postfazione di Dionigi Mattia Gagliardi
collana B-Comics a cura di Maurizio Ceccato

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“Dolce è la guerra se non la conosci”
Erasmo da Rotterdam

Teiere cingolate. Architetture di fango. Cavalli parlanti senza motore. Dipinti a olio e filo spinato. Cantine di perduto senno.
Maiali con le maschere antigas. Trincee alate. Sonni di poeti col fucile spianato. Plotoni di esecuzione zoologica. Canti verminosi in divisa grigioverde. Corpi sensuali su nitrato d’argento. Una Babele capovolta. Nove giorni dell’Inferno a colori.

Nove storie dove Cecilia Valagussa e Ariel Macchi hanno fantasticato con la rappresentazione della guerra e le vicende di nove artisti che, per cause e ragioni diverse, hanno affrontato la Prima Guerra Mondiale, perdendo la vita. Spogliata del proprio segno Valagussa indaga, in una ricerca sfrenata, al servizio di ognuno degli artisti rappresentati, come se esse stessi ne ricamassero le sfortune e allegoriche vicende.

TERRE DI MEZZO DAY!

Tadaaaaaaaaaa!!

Tenetevi liberi!

TERRE DI MEZZO DAY!
Sabato 24 novembre
Elena Campa
Davide Musso
Carola Fumagalli
Terre di mezzo Editore
Spazio Libri La Cornice

*Mostra “Quello che non ho”
mostra di liste della spesa ritrovate, a cura della Fondazione Scalabrini di Como

info:
031 700571
spaziolibrilacornice@gmail.com

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COLOREINFERNO presentazione con Cecilia Valagussa e Ariel Macchi – IFIX Edizioni

Cominciate a leccarvi i baffetti 😋😋😋
SABATO 8 DICEMBRE ore 18

COLOREINFERNO
presentazione con Cecilia Valagussa e Ariel Macchi
mostra delle tavole originali
Spazio Libri La Cornice
viale Ospedale 8
Cantù (Co)
tel. 031 700571
spaziolibrilacornice@gmail.com

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Nove storie dove Cecilia Valagussa e Ariel Macchi hanno fantasticato con la figurazione della guerra e con le vicende dei nove artisti che hanno affrontato la Prima Guerra Mondiale con il linguaggio del fumetto, usato come chiavistello per temperare l’argomento della Guerra e della Morte ed entrare nel mondo delle fantasticazioni apparentemente innocue. Cecilia Valagussa indaga, spoglia del proprio segno, in una ricerca sfrenata di tecniche pittoriche, al servizio di ognuno degli artisti rappresentati, come se essi stessi si fossero reincarnati e ne stessero ricamando le sfortunate e allegoriche vicende.
Dai cavalli parlanti in Boccioni, alla Luna di Ariosto in Renato Serra passando per le allucinazioni da Paese delle meraviglie in Saki o le visioni saettanti e aeree in ultracolor di Sant’Elia, gli autori mettono in scena, come in un Doppelgänger, una storia assimilata al vero e una al fantastico dove scorrono segni che corrispondono al nostro immaginario del Novecento e suggestioni che scavano in un passato antico, spremuto in una serie di visioni non estranee al grottesco, come solo la rappresentazione della fine può esserlo.
– Maurizio Ceccato

Cecilia Valagussa & Ariel Macchi – ColoreInferno. Artisti spezzati dalla Grande Guerra 1914-1918
IFIX Edizioni, Roma 2018

TUTTI I COLORI DEL BUIO

Ass. Spazio Libri La Cornice
in collaborazione con
Unione Italiana Ciechi – sezione di Como
vi invitano alla mostra
TUTTI I COLORI DEL BUIO
Inaugurazione
sabato 17 novembre – ore 17

Mostra di libri per non vedenti
Un’occasione per leggere
come chi non vede

Con
Sonia Alpino
Barbara Rizzi
Pia Mazza

La mostra sarà visitabile
dal 17/11 al 02/12
Per le scuole è possibile
prenotare la visita

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LA CANZONE DI ORFEO di David Almond, Salani – Recensione di Valentina Pellizzoni

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Ho incontrato nei primi anni del liceo la storia di Orfeo, che andava a riprendersi Euridice negli Inferi, con la lira tra le mani. Ma mi ha impregnato la sua triste storia, intorno ai diciassette anni, quando sempre col liceo, l’ho recitato. Io e il mio gruppo abbiamo cantato lo straziante “Euridice è morta”. Ci siamo incarnati in lui, il poeta disperato, e in lei, la donna condannata.

Quando ho letto il titolo, non ho potuto far altro che buttarmi su questo libro, che guarda caso fa incontrare Orpheus ad un gruppo di diciassettenni. Non esiste il caso, ed esattamente i diciassette anni sono quelli di quei grandi amori, dell’Amore si può osare scrivere.

La canzone di Orfeo è la brutta trasformazione del titolo originale dell’opera di Almond: A Song for Ella Grey. Brutta per due motivi: il primo è che ‘song’ in inglese significa allo stesso tempo ‘canzone’, ‘suono’, ‘canto’ e soprattutto ‘poesia’. E song declina perfettamente, in un solo nome, tutto ciò che è Orpheus da secoli. Il secondo motivo è la bellezza dei nomi propri. Leggendo pensavo, ma che difficile deve essere stato trovare un nome ad Euridice: nei primi capitoli, dove subito si intuisce che lei è Ella, questo nome appare e scompare con indifferenza, prendendo pian piano peso nel trascorrere della narrazione. Nel momento in cui i due giovani decidono di sposarsi, Ella diventa Ella Grey. Ella Grey. Un nome perfetto, Euridice. Ella Grey, il nome giusto da cantare dell’inferno.

Il libro riporta a oggi questo mito fondante del potere dell’arte e dell’intreccio inestricabile tra amore e morte. Dalla figura di Orfeo nacque un vero e proprio culto, l’orfismo appunto, che permeò per secoli il pensiero occidentale, e che fu il pensiero che per primo teorizzò una natura divina nell’uomo. In Orfeo, il potere di parlare con gli animali, di cantare inni tali da far commuovere addirittura Ade e Persefone, incarna proprio questo aspetto divino.

L’Orpheus di Almond non poteva che comparire tra diciassettenni innamorati, scontenti, pronti ad innamorarsi, innamorati della vita, giocatori d’azzardo con la morte, così presente in questo libro da avere l’onore dell’incipit:

Io sono la sopravvissuta. Quella che racconta la storia. Li conoscevo entrambi, so come hanno vissuto e come sono morti. Non è passato molto tempo da allora. Sono giovane, come loro

La voce narrante è di Claire, amica di Ella, suo malgrado tramite tra i due innamorati. Claire ama Ella, ma di che amore? Com’è, che sostanza ha quella relazione? E quale quella tra Orpheus ed Ella? E’ tutto un libro che sta sul filo nell’amore/morte, gioia/disperazione, estasi/perdizione:Almond orficamente gioca sull’abisso. E su quell’abisso ci si può perdere:

“E’ come se io non ci fossi più, ma è come se ogni cosa fosse dentro di me. Non so spiegarlo (…) E’ come se fossi questa margherita ed è come se la cosa che c’è nella margherita fosse uguale a quella che è in me. Quella che la spinge su dalla terra e spinge i petali in fuori e fa scintillare il polline. Quella che tira fuori il canto da quegli uccellini e fa loro spiegare le ali e fa nuotare il salmone e… oh, Claire, come diamine faccio a saperlo?”

E l’abisso arriva. Lo sappiamo. Lo sappiamo perché conosciamo la storia di Orfeo, lo sappiamo perché Almond ce l’ha detto nelle prime due righe. Quindi racconta Claire del viaggio di Orpheus negli Inferi e per farlo usa cartone, colla e colori e costruisce una maschera, quelle usate nel teatro greco, nodo antico dei nostri nodi, palcoscenico dell’occidente, dove tutto è già stato narrato. E come si studia all’università, nel momento in cui si indossava la maschera per recitare, la verità nasceva. Come da bambini, quando maschere non occorrono e il racconto è un sussulto tra le nostre labbra per uditori invisibili e sconosciuti. E così Claire diventa Orpheus e le pagine mutano:

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Claire si fa narrazione. E lei so sa. Le parole di Orpheus e ciò che ha sentito l’hanno resa viva. Parte, infine Claire. Salpa, potremmo dire.

Mostra a ROMBO  di Francesca Bazzurro e Enrico Pantani

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Lavori in corso…
Mostra a ROMBO
di Francesca Bazzurro e Enrico Pantani
INAUGURAZIONE
Sabato 10 novembre 2018 ore 18
allo Spazio Libri La Cornice
viale Ospedale 8
Cantù (Co)
tel. 031 700571
spaziolibrilacornice@gmail.com

Dal 10 novembre al 1 dicembre 2018

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FAMIGLIE IN ARTE con Matteo Gilberti

FAMIGLIE IN ARTE

Laboratorio creativo tenuto da
Matteo Gilberti

Un cambio di paradigma nel laboratorio creativo
per adulti e bambini
Tutti lavoreranno sullo stesso piano,
chiedendo l’un l’altro la condivisione delle proprie competenze.

Per 4 sabato mattina, a partire dal
17 novembre
ore 10,30!

Per info e iscrizioni:
031 700571
spaziolibrilacornice@gmail.com

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

BATIK NATALIZIO Laboratorio con Francesca Galimberti

Giovedì 8 novembre e
mercoledì 14 novembre
dalle ore 20,30
Francesca Galimberti
terrà un laboratorio di 
BATIK NATALIZIO

Trasformeremo vecchie stoffe e carte bianche in stelle e fiocchi di neve.
Pennellate di cera liquida e un bagno di colore: il gioco è fatto!

E’ possibile venire con tessuti da personalizzare,
o biglietti o carte particolari
in vista di un regalo natalizio,
ma anche non.

Ma se non avete nulla,
non vi preoccupate, il materiale è incluso
e Francesca da tempo sta accumulando
preziosità per noi.

Il costo è di 15€ ad incontro
(+ 15€ se non ancora soci)
posti limitati
Dagli 8 anni in su

Per info o iscrizioni:
031 700571
associazionespaziolibri@gmail.com
Spazio Libri La Cornice

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Corsi NOVEMBRE/DICEMBRE

Ed ecco l’elenco dei prossimi corsi!
Ci sono veterani con progetti sempre diversi
e corsari tutti nuovi nuovi!

Con:
Francesca Galimberti
Marzia Molteni
Antonella Aquaro
Bernard Friot
Matteo Gilberti
Linda Cavadini
Eliana Colombo
Una Scodella Di Granoturco Barbara Girardi

Per tutte le info e i costi:
031 700571
associazionespaziolibri@gmail.com

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Novembre/Dicembre/INCONTRI/Ingresso gratuito/Spazio Libri La Cornice

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ROMBO mostra di Francesca Bazzurro e di Enrico Pantani

Mostra a ROMBO di Francesca Bazzurro e Enrico Pantani
INAUGURAZIONE Sabato 10 novembre 2018 ore 18 allo Spazio Libri La Cornice

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Francesca Bazzurro, artista e illustratrice per l’editoria,
nasce a Livorno da padre Comandante della Marina Militare Italiana, da cui eredita la passione per le mappe, i viaggi e la volontà di dirigere le proprie scelte.
Oggi vive e lavora a Milano, sempre pronta a tuffarsi in mondi e avventure grafiche. Si laurea all’Accademia di Brera in tecniche dell’incisione e litografia, frequenta lo storico Atelier calcografico di Giorgio e Daniele Upiglio.
“Illustratrice attenta e graffiante” come ama definirla Italo Lupi, collabora con studi di architettura, progettisti ed editori tra i quali Topipittori.
Ha lavorato e lavora per importanti brand del design, della moda e del made in Italy. Disegna costantemente.

Enrico Pantani è nato a Volterra nel 1975. A vent’anni, per scomessa, si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze, dove si laurea nel 2002 discutendo una tesi su Albert Camus. Inizia a dipingere a fine anni novanta, ma solo nel 2008 rende pubblico il suo lavoro attraverso mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Come performer dal vivo partecipa allo spettacolo Hamlice, regia di Armando Punzo (Hangar Bicocca di Milano, Teatro Olimpico di Vicenza, Teatro della Tosse di Genova e in altri Teatri Italiani), in tutte le date della tourneé. Nel 2015 illustra il disco “Un mistero di sogni avverati” del cantautore fiorentino Massimiliano Larocca, dipingendo occasionalmente nelle tappe del tour. Collabora con lo stilista Augusto Titoni per il marchio KIDZ, serigrafando tessuti. Vive e lavora a Pomarance, piccolo paesino della provincia di Pisa.

#ioleggoperchè a Spazio Libri La Cornice

#ioleggoperchè a Spazio Libri La Cornice con una selezione di libri imperdibili!

Scegli un libro, acquistalo e lascia una dedica – Indica la scuola gemellata a cui vuoi donarlo. 

VI ASPETTIAMO!

Dal 20 al 28 ottobre 2018 Fai felice una biblioteca scolastica!

*Gli editori contribuiranno con altrettanti libri.

– Scuola Primaria C.G. Molteni – Via S.Arialdo 25 – Cucciago (Co)
– Scuola Media Anzani – Via Fossano 34 – Cantù (Co)
– Scuola Media Carimate – Via Aldo Moro – Carimate (Co)
– Scuola Primaria F. Degano – Via San Giuseppe – Cantù (Co)
– Scuola primaria V. Bachelet – Via Leopardi – Cantù (Co)
– Scuola Primaria Mirabello di Cantù – Via Umbria – Cantù (Co)
– Scuola Primaria O. Marelli – Via Andina 6 – Cantù (Co)
– Scuola dell’infanzia Vidario – Viale Vidario 1 – Alzate Brianza (Co)
– Scuola Primaria B. Munari – Via De Gasperi 10 – Cantù (Co)
– Scuola dell’infanzia L’ Aquilone – Via Daverio,38 – Cantù (Co)
– Scuola Secondaria P. Tibaldi Cantu’1 – Via Manzoni 19 – Cantù (Co)
– Scuola Secondaria A.Toscanini – Piazza IV Novembre – Capiago Intimiano (Co)
– Scuola Primaria Carimate Cap. – Via C. BattistiI – Carimate (Co)
– Scuola Primaria Carimate Montesolaro – Via Garibaldi 6 – Carimate (Co)
– Scuola Primaria G.Rodari – Via Pitagora 12 – Cantù (Co)
– Scuola Primaria di Fecchio – Via per Aalzate 69 – Cantù’ (Co)
– Scuola Infanzia “La Lanterna” e “Il Faro” Via Colombo 22/24 – Cantù (Co)
– Scuola Primaria IV Novembre – VIA Passalacqua Trotti 10 – Mariano Comense (Co)
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Presentazione del libro Passato & Presente con l’autrice Orith Kolodny e l’editore  5 Continents Editions

Venerdì 26 ottobre dalle ore 20,30
Presentazione del libro Passato & Presente con l’autrice Orith Kolodny e l’editore 
5 Continents Editions
Presentazione – Mostra – Video – Installazione
Ingresso libero 

Passato e Presente
Un viaggio grafico nel tempo
Orith Kolodny

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Nel presente si guarda al passato per vedere cosa, effettivamente, sia cambiato. Questa la riflessione da cui è partita Orith Kolodny nel progettare questo agile volumetto, color rosa-cioccolato, che richiama la nostra attenzione sulle trasformazioni di cui siamo testimoni. Lo fa contrapponendo – in un dialogo senza parole – simboli, icone, modi di fare e pensare. La colomba, icona di pace, si trasfigura nell’uccellino che connota l’universo social di Twitter. La cabina del telefono ha ormai perso ogni tipo di materialità, ora si va in cerca dell’astratto simbolo della rete wi-fi. Le mappe digitali sostituiscono le ingombranti carte stradali non sempre facili da piegare. Questi sono solo alcuni degli esempi contenuti in questo libro intergenerazionale, nel quale i cambiamenti vengono illustrati senza giudizio, benché talvolta ci conducono ad abbandonarci in un momentaneo sorriso amaro.

Orith Kolodny, nata a Tel-Aviv, vive e lavora a Milano come graphic designer. È coautrice della collana De ville en ville per la casa editrice La Joie de Lire. La sua curiosità e fantasia la portano, nel presente, a creare loghi, marchi e libri illustrati. La sua velocità, nel passato, l’ha portata a conquistare numerosi titoli tra i quali il record israeliano sui 400 m, tenuto per 15 anni.

5 Continents Editions, casa editrice indipendente di libri d’arte, fondata nel febbraio 2002 a Milano da Eric Ghysels, è considerata punto di riferimento mondiale nel campo delle arti extra-europee. Specificità che non esclude dal catalogo numerose pubblicazioni dedicate all’arte nel senso più ampio del termine: archeologia, arte antica, moderna e contemporanea, arti decorative, moda, design, arti grafiche e fotografia.